La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 46339/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per resistenza e danneggiamento. La Corte ha stabilito che la sospensione prescrizione include anche i periodi di rinvio udienza richiesti dalla difesa per la messa alla prova. Inoltre, ha confermato il diniego della causa di non punibilità per tenuità del fatto, data l'abitualità della condotta dell'imputato e la gravità dei reati commessi.
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