LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Mercede

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Termine specifico utilizzato per indicare la retribuzione corrisposta per il lavoro svolto dai detenuti all'interno degli istituti penitenziari.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Prova nuova indispensabile: il lavoratore batte il Ministero
Un lavoratore ha chiesto al Ministero il pagamento di somme trattenute sulla propria mercede e della tredicesima mensilità. La Corte d'Appello ha respinto la domanda ritenendo il diritto ormai prescritto, poiché il documento che provava l'interruzione della prescrizione era stato depositato in ritardo solo in secondo grado. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso del lavoratore. I giudici hanno stabilito che il documento tardivo costituisce una prova nuova indispensabile, idonea a superare le preclusioni del primo grado di giudizio poiché risolve ogni incertezza sui fatti. La sentenza impugnata è stata quindi cassata con rinvio ad altra sezione della Corte d'Appello per un nuovo esame.
Continua »
Remissione del debito: i limiti per i detenuti
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un detenuto contro il diniego della remissione del debito relativo alle spese di custodia. La decisione conferma che per ottenere il beneficio non basta la partecipazione all'opera di rieducazione, ma occorre dimostrare sia una condotta regolare priva di sanzioni disciplinari, sia condizioni economiche realmente disagiate. Nel caso specifico, la presenza di sanzioni e la proprietà di numerosi beni immobili hanno reso legittimo il rigetto dell'istanza.
Continua »
Particolare tenuità del fatto: limiti nello spaccio
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per spaccio di lieve entità, negando l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. Nonostante le riforme legislative, il beneficio è escluso se le modalità della condotta indicano una dedizione non occasionale al crimine, come l'offerta proattiva di stupefacenti in zone note per lo spaccio. La Corte ha inoltre respinto l'attenuante del lucro minimo, poiché il guadagno e il pericolo non risultavano congiuntamente di speciale tenuità.
Continua »
Ius postulandi funzionario: limiti e conseguenze
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 30773/2025, ha stabilito che la norma che consente a un funzionario della Pubblica Amministrazione di rappresentarla in giudizio (ius postulandi) non si applica alle controversie relative al lavoro carcerario. Di conseguenza, l'eccezione di prescrizione sollevata dal funzionario del Ministero della Giustizia in primo grado è stata dichiarata invalida, in quanto proposta da un soggetto privo dei necessari poteri rappresentativi. La causa è stata rinviata alla Corte d'Appello per una nuova valutazione.
Continua »
Ius postulandi funzionario: difesa inammissibile
Un lavoratore detenuto ha richiesto l'adeguamento della sua retribuzione. In primo grado, la sua domanda è stata accolta. In appello, la decisione è stata parzialmente riformata accogliendo l'eccezione di prescrizione sollevata dal Ministero della Giustizia, costituitosi tramite un proprio funzionario. La Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso del lavoratore, ha stabilito che un funzionario pubblico non ha lo ius postulandi nelle controversie relative al lavoro carcerario, poiché questo non rientra nel pubblico impiego. Di conseguenza, la costituzione del Ministero e l'eccezione di prescrizione sono state dichiarate inammissibili, ripristinando la condanna integrale del primo grado.
Continua »