La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile poiché ripropone censure già respinte in appello. La detenzione di 77 grammi di eroina, un bilancino di precisione, bustine e denaro contante da parte di un soggetto già agli arresti domiciliari costituisce, secondo i giudici, una prova inequivocabile della destinazione della sostanza allo spaccio, rendendo il ricorso palesemente infondato e meramente riproduttivo delle precedenti argomentazioni difensive.
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