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Manifestamente Infondati

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156 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Reato di evasione: il dolo e i motivi irrilevanti
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso avverso una condanna per il reato di evasione, specificando che l'intento colpevole (dolo) sussiste con la semplice consapevolezza di violare le prescrizioni, a prescindere dai motivi personali che hanno spinto all'azione. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e a una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: furto e motivi generici
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile relativo a una condanna per furto. I motivi sono stati giudicati manifestamente infondati e generici, e la questione sulla qualificazione giuridica del reato è stata sollevata tardivamente. La decisione conferma la condanna e aggiunge il pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: quando è troppo generico
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso una condanna per furto aggravato. La decisione si fonda sulla genericità dei motivi di appello, che non contenevano una critica specifica alla sentenza impugnata, portando alla condanna del ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Guida in stato di ebbrezza: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza e sotto l'effetto di stupefacenti a seguito di un incidente stradale. La Corte ha ritenuto manifestamente infondati i motivi del ricorso, in quanto mera riproposizione di argomentazioni già respinte in appello. È stata giudicata inverosimile la tesi difensiva secondo cui le sostanze sarebbero state assunte dopo l'incidente e prima dei controlli in ospedale, valorizzando invece la testimonianza degli agenti e la condotta di guida dell'imputato come prove dello stato di alterazione.
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Ricorso inammissibile: la decisione della Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile poiché i motivi sono manifestamente infondati e una delle questioni sollevate, relativa alla particolare tenuità del fatto, non era stata presentata nel precedente grado di giudizio. La decisione sottolinea l'importanza di una corretta strategia difensiva fin dall'appello e conferma la condanna dell'imputato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Profitto ingiusto truffa: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi di due soggetti condannati per truffa. Avevano ottenuto ricevute di pagamento quietanzate senza versare il dovuto. La Corte conferma che la creazione di una prova documentale di un pagamento mai avvenuto costituisce un danno patrimoniale e configura il profitto ingiusto truffa.
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Patteggiamento in appello: i limiti al ricorso
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 18792/2024, ha dichiarato inammissibili i ricorsi di quattro imputati contro una sentenza della Corte d'Appello che aveva rideterminato la loro pena a seguito di un patteggiamento in appello. La Corte ha stabilito che l'adesione a tale accordo preclude la possibilità di contestare in Cassazione l'affermazione di responsabilità o la qualificazione del reato, poiché l'imputato rinuncia ai relativi motivi. Il ricorso è possibile solo su aspetti non coperti dalla rinuncia, ma in questo caso anche tali motivi sono stati ritenuti infondati.
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Ricorso inammissibile: la decisione della Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile presentato da due individui condannati per commercio di prodotti contraffatti. La Corte ha stabilito che i motivi del ricorso erano una mera ripetizione di argomenti già respinti in appello, senza una critica specifica alla sentenza impugnata. La decisione conferma la condanna e l'obbligo per i ricorrenti di pagare le spese processuali e una sanzione pecuniaria.
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Danneggiamento aggravato: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per danneggiamento aggravato per aver rovinato gli pneumatici di un'auto parcheggiata sulla pubblica via. I giudici hanno confermato la correttezza della decisione d'appello, che aveva negato la sospensione condizionale della pena a causa dei precedenti dell'imputato e della natura intimidatoria della sua condotta, ritenendo il ricorso manifestamente infondato su tutti i punti sollevati.
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Ricorso inammissibile: quando è generico e infondato
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso una condanna per resistenza a pubblico ufficiale. I motivi sono stati ritenuti generici e manifestamente infondati, in quanto non si confrontavano con la motivazione della sentenza d'appello, in particolare sulla congruità della pena e sul riconoscimento della recidiva. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma di 3.000 euro alla Cassa delle ammende.
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Ricorso inammissibile: quando è generico e infondato
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso una condanna per false dichiarazioni. I motivi sono ritenuti generici e manifestamente infondati, in quanto l'imputato aveva rinunciato ai motivi sulla responsabilità in appello e non aveva contestato specificamente il diniego delle attenuanti generiche, basato sui suoi precedenti penali. Ne consegue la condanna al pagamento delle spese processuali e di una somma alla Cassa delle ammende.
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Resistenza a pubblico ufficiale: quando il ricorso è nullo
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per resistenza a pubblico ufficiale. La guida ad alta velocità per sottrarsi a un controllo e l'inosservanza dell'alt sono state ritenute prove sufficienti a integrare il reato. La Corte ha inoltre confermato il diniego delle attenuanti generiche, basandosi sulla pericolosità della condotta tenuta dall'imputato.
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Ricorso inammissibile per reato di percosse
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile contro una condanna per il reato di percosse, confermando le decisioni dei giudici di merito. I motivi sono stati giudicati manifestamente infondati, con conseguente condanna dell'imputato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Inammissibilità ricorso Cassazione: motivi generici
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso di un imputato contro una sentenza della Corte d'Appello. La decisione si fonda sulla natura manifestamente infondata e meramente reiterativa dei motivi presentati, i quali non contenevano una critica specifica e argomentata della decisione impugnata. Questa ordinanza sottolinea l'importanza di formulare ricorsi precisi e non generici, pena la condanna alle spese processuali e a una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: Cassazione su spaccio
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato da un individuo condannato per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. I giudici hanno ritenuto i motivi dell'appello una mera riproposizione di censure già esaminate e respinte, evidenziando come il ricorso tentasse una rivalutazione dei fatti non consentita in sede di legittimità. Di conseguenza, la condanna è stata confermata, con l'aggiunta del pagamento delle spese processuali e di una sanzione.
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Ricorso inammissibile: Cassazione su droga e armi
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso presentato da tre imputati condannati per traffico di stupefacenti, detenzione illegale di arma da fuoco e ricettazione. La Suprema Corte ha ritenuto i motivi del ricorso generici e manifestamente infondati, confermando la valutazione della Corte d'Appello sulla responsabilità in concorso, sulla detenzione dell'arma rinvenuta nel vano ascensore e sul diniego delle pene sostitutive basato sulla pericolosità sociale e sui precedenti degli imputati.
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Inammissibilità del ricorso: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso presentato da un imputato contro una sentenza della Corte d'Appello. I motivi sono stati ritenuti in parte improponibili, poiché miravano a una nuova valutazione dei fatti (specificamente, le condizioni di salute psichica), e in parte manifestamente infondati, riguardando aspetti del trattamento sanzionatorio già adeguatamente motivati dal giudice di merito. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della cassa delle ammende.
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Reato di evasione: il ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per il reato di evasione. I giudici hanno ritenuto i motivi del ricorso manifestamente infondati, sia per quanto riguarda l'elemento materiale che quello psicologico del reato. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Sospensione condizionale: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro il diniego della sospensione condizionale della pena e delle attenuanti generiche. La Corte ha ribadito che il giudice di merito non è tenuto a esaminare tutti gli elementi favorevoli, ma può basare il diniego su fattori decisivi e ostativi, come i precedenti giudiziari, rendendo il ricorso manifestamente infondato se non contesta vizi logici specifici nella motivazione.
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Tentata estorsione vs. ragion fattasi: la Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per tentata estorsione. La Corte conferma che la condotta non può qualificarsi come 'ragion fattasi' (esercizio arbitrario delle proprie ragioni) in assenza di un qualsiasi diritto giuridicamente tutelabile. Viene inoltre respinta la richiesta di una nuova perizia sulla capacità di intendere e di volere, ritenendo congrua la valutazione del giudice di merito basata su un precedente accertamento.
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