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Manifestamente Infondati

156 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Si dice di motivi di ricorso che appaiono palesemente privi di qualsiasi fondamento giuridico, tanto da non richiedere un'analisi approfondita per essere respinti.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Ricorso Penale Inammissibile: Quando la Difesa Non Basta
Un individuo, condannato per resistenza a pubblico ufficiale (art. 337 c.p.), ha presentato ricorso in Cassazione. La Corte ha dichiarato il ricorso penale inammissibile. I motivi addotti dall'individuo erano generici e manifestamente infondati. La sentenza precedente aveva già esaminato in modo logico e coerente tutte le prove. Di conseguenza, l'individuo deve pagare le spese processuali e una somma di 3.000 euro alla Cassa delle ammende.
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Ricusazione del Giudice: Incompatibilità Negata per Giudici di ‘Ndrangheta
Cinque imputati hanno chiesto la **ricusazione del giudice** per due magistrate, sostenendo che fossero incompatibili. Le magistrate avevano già giudicato un processo precedente ("Nemea") contro altri coimputati, relativo allo stesso contesto di 'ndrangheta. I ricorrenti credevano che questa precedente valutazione rendesse le giudici non imparziali. La Corte d'Appello ha dichiarato la richiesta inammissibile, ritenendo i motivi manifestamente infondati. La Cassazione ha confermato questa decisione. Ha stabilito che un giudice non è incompatibile se ha già giudicato coimputati in un processo separato, a meno che non abbia specificamente valutato la posizione degli attuali imputati. I ricorsi sono stati dichiarati inammissibili e i ricorrenti condannati alle spese.
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Ricorso inammissibile per evasione: la Suprema Corte conferma la condanna
La Suprema Corte ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato da un Recorrente, condannato per il reato di evasione (Art. 385 c.p.). Il Recorrente aveva impugnato la sentenza della Corte d'Appello che aveva confermato la sua responsabilità e la pena di un anno di reclusione. La Suprema Corte ha ritenuto i motivi del ricorso manifestamente infondati, sia per questioni procedurali che di merito, inclusa la mancata applicazione di un'attenuante. Di conseguenza, il Recorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma di tremila euro alla cassa delle ammende.
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Rifiuto Accertamenti: Prescrizione Salva il Conducente dopo il Sinistro
Un conducente, coinvolto in un sinistro, si era rifiutato di sottoporsi a ulteriori accertamenti sanitari per la verifica di stupefacenti, dopo aver già effettuato un prelievo ematico per l'alcol. La Corte d'Appello lo aveva condannato. La Cassazione ha annullato la sentenza senza rinvio. Ha riconosciuto che i motivi di ricorso del conducente non erano "manifestamente infondati", in particolare riguardo al fatto che il rifiuto riguardava solo accertamenti ulteriori. Tuttavia, la Corte ha dichiarato il reato estinto per prescrizione, poiché erano trascorsi i cinque anni massimi previsti, senza che vi fosse una prova evidente di innocenza che permettesse un'assoluzione nel merito. Il rifiuto accertamenti e prescrizione ha determinato l'esito.
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Rimessione del processo: richiesta respinta per motivi generici
La Corte di Cassazione ha esaminato una richiesta di rimessione del processo presentata da una parte coinvolta in un procedimento penale. La richiesta mirava a trasferire il processo in un'altra sede, sostenendo che la situazione locale potesse compromettere la serenità del giudizio. I Giudici hanno dichiarato la richiesta inammissibile. Le motivazioni addotte sono state ritenute 'vaghe, generiche e non idonee' a dimostrare un reale turbamento. La Corte ha stabilito che per ottenere la rimessione del processo servono prove concrete e specifiche, non semplici supposizioni. Di conseguenza, il processo proseguirà presso il tribunale originariamente competente.
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Ricorso inammissibile: motivazione e precedenti
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile, stabilendo che la mancata comunicazione di avvio del procedimento non invalida il provvedimento impugnato, in linea con la giurisprudenza consolidata. Inoltre, la Corte chiarisce che la motivazione dell'atto era fondata su reati specifici e non su un generico 'senso di insicurezza', respingendo le argomentazioni del ricorrente e condannandolo al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: quando è infondato in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso una condanna per resistenza a pubblico ufficiale. Il ricorso è stato giudicato come un tentativo di riesaminare i fatti del processo, pratica non consentita in sede di legittimità, e quindi manifestamente infondato, confermando la condanna al pagamento delle spese e di una sanzione.
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Inammissibilità del ricorso: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso presentato da un'imputata contro una sentenza della Corte d'Appello. I motivi, ritenuti manifestamente infondati e ripetitivi, includevano la richiesta di applicazione dello stato di necessità, della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto e di altri benefici. La Corte ha confermato la valutazione dei giudici di merito, che avevano negato le richieste sulla base della condotta complessiva e dei precedenti dell'imputata, condannandola al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: quando i motivi sono infondati
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso una condanna per violazione della legge sugli stupefacenti. I motivi, già valutati in appello, sono stati ritenuti manifestamente infondati, portando alla condanna del ricorrente al pagamento delle spese e di una somma alla Cassa delle ammende.
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Ricorso inammissibile: motivi generici e ripetitivi
La Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile presentato da due imputati contro una sentenza della Corte d'Appello. La decisione si fonda sulla natura generica, ripetitiva e manifestamente infondata dei motivi di appello, che non hanno validamente contestato la decisione precedente. Di conseguenza, i ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Aggravanti del reato: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso presentato contro una sentenza di condanna per truffa. L'imputato contestava l'applicazione delle aggravanti del reato, in particolare la minorata difesa della vittima e l'entità del danno patrimoniale. La Corte ha ritenuto i motivi 'manifestamente infondati', confermando che la motivazione della corte d'appello era giuridicamente corretta e che l'ingente somma sottratta (13.000 euro) era di per sé sufficiente a giustificare l'aggravante del danno rilevante, rendendo il ricorso pretestuoso.
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Ricorso inammissibile: cellulare e recidiva in carcere
La Corte di Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi di due imputati condannati dalla Corte d'Appello, uno dei quali per l'utilizzo di un telefono cellulare in carcere. La Suprema Corte ha ritenuto il ricorso inammissibile in quanto manifestamente infondato, confermando la valutazione del giudice di merito sulla responsabilità, sull'applicazione della recidiva aggravata e sul diniego delle attenuanti generiche, basato sui numerosi precedenti penali. I ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: quando è manifestamente infondato
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato da due individui contro un'ordinanza del GIP. La decisione si fonda su due motivi principali: il provvedimento impugnato non era appellabile e, in ogni caso, le motivazioni del ricorso erano manifestamente infondate. Di conseguenza, i ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Inammissibilità ricorso: quando è manifestamente infondato
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità del ricorso di tre imputati contro una sentenza della Corte d'Appello. I motivi sono stati giudicati manifestamente infondati per quanto riguarda la valutazione delle prove e generici per le questioni sulla pena. La decisione sottolinea come la riproposizione di censure già esaminate e l'assenza di vizi logici specifici portino inevitabilmente a una declaratoria di inammissibilità del ricorso, con condanna alle spese e a una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: narcotest non contestato
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile in materia di stupefacenti. La decisione si fonda sulla manifesta infondatezza dei motivi, in particolare sulla mancata contestazione del narcotest nel giudizio di merito, confermando la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: quando è manifestamente infondato
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile contro una sentenza di condanna della Corte d'Appello. I motivi del ricorso sono stati giudicati manifestamente infondati, poiché le argomentazioni dell'imputato sulla propria responsabilità e sulla liquidazione del danno morale erano apertamente smentite da un provvedimento impugnato considerato logico e coerente. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione.
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Ricorso inammissibile: no a nuove norme favorevoli
La Cassazione dichiara un ricorso inammissibile per furto aggravato. La Corte chiarisce che l'inammissibilità impedisce l'applicazione di nuove norme più favorevoli, come la procedibilità a querela introdotta dalla Riforma Cartabia, e la sostituzione della pena in sede di legittimità. Confermata la condanna e il pagamento delle spese.
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Ricorso inammissibile: motivi e prescrizione
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile poiché i motivi sono manifestamente infondati. L'analisi si concentra sulla valutazione dell'attendibilità della persona offesa, sulle circostanze generiche e su un errore nel calcolo della prescrizione, che non teneva conto di un periodo di sospensione. La decisione conferma la sentenza impugnata e condanna il ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Spaccio di lieve entità: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un individuo condannato per spaccio di lieve entità. I motivi, incentrati sulla richiesta di non punibilità per tenuità del fatto e sulla contestazione della pena, sono stati giudicati reiterativi e infondati. La Corte ha confermato la valutazione dei giudici di merito, che avevano considerato l'abitualità della condotta e la tipologia di stupefacente (droga pesante) come elementi ostativi alla concessione di benefici, convalidando anche la confisca del denaro ritenuto provento illecito.
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Ricorso inammissibile: limiti giudizio di Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso presentato da due fratelli avverso una sentenza della Corte d'Appello. Il ricorso inammissibile è stato rigettato perché i motivi riproponevano questioni di merito già esaminate o erano manifestamente infondati. La Corte ha condannato i ricorrenti al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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