LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Manifesta Infondatezza — Anno 2025

Pagina 9 di 9

173 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Manifesta Infondatezza

Provvedimenti

Ricorso inammissibile per spaccio: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato da un individuo condannato per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio (art. 73, comma 5, d.P.R. 309/90). L'inammissibilità deriva da due ragioni: il motivo del ricorso, relativo alla responsabilità, non era stato sollevato nel precedente grado di appello, e la condotta illecita era stata chiaramente provata dall'osservazione di due tossicodipendenti e dal sequestro di 23 dosi di eroina, rendendo il ricorso manifestamente infondato. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Oltraggio a magistrato: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per oltraggio a magistrato. Il ricorso è stato ritenuto generico e manifestamente infondato, in quanto si limitava a ripetere censure già respinte nel precedente grado di giudizio. La Corte ha confermato la responsabilità dell'imputato, sottolineando la sua condotta oppositiva e la consapevolezza dell'offesa, condannandolo al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso inammissibile: motivi generici e termini
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile avverso una condanna per spaccio di lieve entità. I motivi sono stati giudicati generici, meramente ripetitivi di censure già respinte, e la richiesta di pene sostitutive è risultata tardiva. La condanna si basava su prove solide come accertamenti di polizia, dichiarazioni e materiale per il confezionamento delle dosi. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della cassa delle ammende.
Continua »
Spaccio di lieve entità: quando è escluso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi di tre individui contro una condanna per spaccio. La Corte ha confermato che non si può parlare di spaccio di lieve entità quando l'attività illecita è caratterizzata da modalità organizzate, continuità nel tempo, quantitativi rilevanti e un elevato grado di purezza della sostanza, nel caso specifico cocaina.
Continua »
Ricorso patteggiamento: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro una sentenza di patteggiamento, proposto da due soggetti che contestavano la qualificazione del reato e la confisca di denaro. La Corte ha chiarito che, nell'ambito del ricorso patteggiamento, la qualificazione giuridica concordata tra le parti può essere messa in discussione solo se palesemente eccentrica o frutto di un errore manifesto, condizioni non riscontrate nel caso di specie. Anche la confisca è stata ritenuta legittima in quanto il denaro costituiva profitto del reato contestato.
Continua »
Ricorso inammissibile: i limiti dell’appello generico
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per reati legati agli stupefacenti. I motivi dell'appello sono stati giudicati generici, manifestamente infondati e meramente ripetitivi di questioni già esaminate e respinte dalla Corte d'Appello. La decisione sottolinea che un ricorso inammissibile non può essere accolto se non individua vizi specifici della sentenza impugnata, portando alla conferma della condanna e all'addebito delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso inammissibile: quando la Cassazione lo respinge
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per truffa aggravata. La manifesta infondatezza dei motivi, ritenuti meramente ripetitivi, ha impedito alla Corte di esaminare il merito e, di conseguenza, di dichiarare l'eventuale prescrizione del reato. La sentenza conferma che un ricorso inammissibile non instaura un valido rapporto processuale, cristallizzando la condanna e comportando il pagamento delle spese e di un'ammenda.
Continua »
Revoca sospensione condizionale: quando scatta?
La Cassazione chiarisce i presupposti per la revoca sospensione condizionale della pena. L'ordinanza stabilisce che il termine di cinque anni per la revoca decorre dalla data in cui la prima sentenza diventa irrevocabile, non dalla data di commissione del reato, e che la prescrizione del reato non ha più rilievo dopo la condanna definitiva.
Continua »
Attenuanti generiche: basta un solo elemento per negarle
La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro il diniego delle attenuanti generiche. La Corte ha chiarito che il giudice può negare il beneficio basandosi anche su un solo elemento sfavorevole, come la gravità del reato, senza dover analizzare tutti gli indicatori dell'art. 133 c.p.
Continua »
Inammissibilità ricorso: quando le censure sono infondate
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso di un detenuto contro il diniego di misure alternative. L'appello si basava su una rappresentazione parziale delle motivazioni del tribunale, ignorando i rapporti disciplinari a carico del ricorrente. La Suprema Corte ha sanzionato questa strategia difensiva, confermando che l'inammissibilità ricorso scatta quando le censure sono palesemente contraddette dagli atti processuali.
Continua »
Permesso premio: la Cassazione sui limiti di pena
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 742/2025, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un detenuto contro il diniego di un permesso premio. La richiesta era stata respinta perché il reato rientrava tra quelli dell'art. 4bis, comma 1ter, ord. pen., che richiede di aver scontato almeno metà della pena. La Corte ha stabilito che i principi della sentenza n. 85/2024 della Corte Costituzionale, invocati dal ricorrente, non sono applicabili al caso di specie, in quanto riguardano la valutazione della collaborazione con la giustizia e non la soglia minima di pena scontata, che costituisce un presupposto diverso e legittimo.
Continua »
Divieto uso cellulare e sorveglianza speciale: Cassazione
Un individuo sotto sorveglianza speciale è stato condannato per aver violato la prescrizione che gli imponeva il divieto di uso del cellulare. La Corte di Cassazione ha rigettato il suo ricorso, confermando che tale divieto non è una norma incostituzionale, ma una misura discrezionale del giudice della prevenzione, basata sulla pericolosità sociale del soggetto. La Corte ha inoltre ritenuto corretta la mancata applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, data la gravità della violazione.
Continua »
Espulsione straniero: quando il ricorso non sospende
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un cittadino straniero contro un decreto di espulsione. Il caso chiarisce un punto fondamentale: la presentazione di un ricorso contro il diniego di protezione internazionale, quando la domanda è stata giudicata 'manifestamente infondata', non sospende l'efficacia del provvedimento di espulsione straniero. La Corte ha inoltre respinto le censure procedurali, ritenendole formulate in modo generico o tardivo.
Continua »