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Manifesta Infondatezza — Anno 2024

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179 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Manifesta Infondatezza

Provvedimenti

Resistenza a pubblico ufficiale: l’agitazione non basta
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per resistenza a pubblico ufficiale. Secondo la Corte, uno stato di agitazione o una reazione impulsiva non sono sufficienti a escludere il dolo, ovvero l'intenzione di commettere il reato. Il ricorso è stato ritenuto generico e manifestamente infondato, confermando la decisione della Corte d'Appello.
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Prescrizione recidiva: come cambia il calcolo del tempo
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che sosteneva l'avvenuta prescrizione del suo reato. L'ordinanza chiarisce un punto fondamentale sul calcolo della prescrizione recidiva: la recidiva qualificata, ai sensi dell'art. 99, comma 4, c.p., non solo aumenta il termine base, ma estende anche il limite massimo di aumento per gli atti interruttivi a due terzi, e non a un quarto come erroneamente sostenuto dal ricorrente. Di conseguenza, il reato non era ancora estinto al momento della sentenza d'appello.
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Prescrizione reato: quando l’appello la fa scattare
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di condanna per un reato minore in materia di stupefacenti. Sebbene l'imputato avesse presentato ricorso per un errore nel calcolo della pena, la Corte, ritenendo il motivo non manifestamente infondato, ha rilevato l'intervenuta prescrizione del reato. La decisione sottolinea come l'ammissibilità del ricorso sia una condizione necessaria per poter dichiarare l'estinzione del reato per il decorso del tempo.
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Ricusazione del giudice: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità di un'istanza di ricusazione del giudice, ritenuta manifestamente infondata. La Corte ha chiarito che, in tali casi, il tribunale può decidere senza fissare un'udienza e senza attendere l'esito di una parallela richiesta di astensione, data la natura formale e urgente del procedimento.
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Ricorso inammissibile: fuga e droga, la Cassazione
Un soggetto, condannato per detenzione di stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale dopo una fuga da un posto di blocco, ha presentato ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile per manifesta infondatezza di tutti i motivi proposti. Le giustificazioni dell'imputato sono state ritenute prive di riscontro, e sia la quantità della droga che le modalità della fuga hanno impedito il riconoscimento di attenuanti o esimenti, confermando la condanna.
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Ricorso inammissibile: quando è manifestamente infondato
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso una condanna per detenzione di stupefacenti. I motivi sono stati ritenuti manifestamente infondati, confermando la valutazione logica e giuridicamente corretta della Corte d'Appello sia sulla colpevolezza, basata sul possesso di droghe e materiale per il confezionamento, sia sul diniego delle attenuanti generiche. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma alla Cassa delle ammende.
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Ricorso inammissibile: la Cassazione e l’incendio
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile presentato da un imputato condannato per incendio. I motivi del ricorso, volti a contestare la valutazione delle prove testimoniali e la qualificazione del reato, sono stati ritenuti generici e un tentativo di ottenere un nuovo giudizio di merito, non consentito in sede di legittimità. La decisione sottolinea che un ricorso manifestamente infondato preclude anche la possibilità di dichiarare l'estinzione del reato per prescrizione.
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Ricorso inammissibile: quando i motivi sono generici
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile poiché i motivi erano generici e ripetitivi di argomentazioni già respinte in appello. La sentenza conferma che la definitività di una sanzione amministrativa può essere provata anche tramite testimoni e che il diniego delle attenuanti generiche era giustificato dai precedenti penali dell'imputato. Viene ribadito che l'inammissibilità del ricorso preclude la possibilità di dichiarare la prescrizione del reato.
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Ricorso inammissibile: quando l’appello non salva
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso una condanna per guida in stato di ebbrezza con incidente. I motivi, ritenuti manifestamente infondati e ripetitivi, non sono stati esaminati nel merito. Tale decisione ha impedito la declaratoria di estinzione del reato per prescrizione, maturata dopo la sentenza d'appello.
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Incidente stradale guida in ebbrezza: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 36848/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista. È stato confermato che l'aggravante dell'incidente stradale per guida in ebbrezza sussiste anche in caso di fuoriuscita autonoma dalla carreggiata, senza il coinvolgimento di terzi, poiché qualsiasi evento inatteso che interrompe la circolazione e crea pericolo è sufficiente a configurare tale circostanza.
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Inammissibilità ricorso Cassazione: quando è tardi
Un automobilista, condannato per il reato di lesioni personali stradali (art. 590 bis c.p.), ha presentato ricorso alla Corte di Cassazione. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile a causa della genericità e manifesta infondatezza dei motivi, che si limitavano a chiedere una nuova valutazione dei fatti. Questa decisione sull'inammissibilità del ricorso in Cassazione ha precluso la possibilità di dichiarare l'estinzione del reato per prescrizione, sebbene i termini fossero maturati. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: quando è generico e reiterativo
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile contro una condanna per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. L'appello è stato respinto perché ritenuto generico e manifestamente infondato, in quanto si limitava a ripetere argomentazioni già respinte dalla Corte d'Appello senza confrontarsi con la sua dettagliata motivazione. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di un'ammenda.
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Attenuanti generiche: no se il ricorso è generico
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per guida senza patente. La Corte ha confermato il diniego delle attenuanti generiche, motivandolo con i precedenti penali del ricorrente e la manifesta infondatezza e genericità dei motivi di ricorso. È stato inoltre chiarito che l'inammissibilità del ricorso preclude la possibilità di dichiarare l'eventuale prescrizione del reato.
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Attenuanti generiche: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per guida senza patente. La decisione conferma che, in presenza di precedenti penali e di un ricorso generico e assertivo, il diniego delle attenuanti generiche è legittimo e non richiede una disamina di ogni elemento favorevole al reo.
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Ricorso inammissibile: quando non si può prescrivere
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile perché i motivi erano generici e già respinti in appello. La decisione sottolinea che un ricorso manifestamente infondato impedisce di dichiarare la prescrizione del reato, anche se maturata. L'imputato è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: Cassazione e motivazione
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile contro una condanna per detenzione di stupefacenti e armi. I motivi sono stati giudicati generici e riproduttivi di censure già respinte, confermando la logicità della sentenza d'appello sulla base delle modalità di occultamento dei reperti.
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Estinzione del reato per morte: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di condanna per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni, dichiarando l'estinzione del reato a seguito del decesso dell'imputato. La morte, avvenuta dopo la proposizione del ricorso ma prima dell'udienza, costituisce una causa estintiva che prevale anche su una valutazione di manifesta infondatezza del ricorso, portando all'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata.
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Ricorso inammissibile: i limiti dell’appello
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso una condanna per interruzione di pubblico servizio. I motivi sono stati giudicati manifestamente infondati, sia riguardo la configurabilità del reato che la richiesta di applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, confermando la decisione della Corte d'Appello.
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Inammissibilità ricorso Cassazione: motivazione adeguata
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso proposto da un imputato avverso una sentenza della Corte d'Appello di Milano. Il ricorso contestava unicamente la determinazione del trattamento punitivo, ma è stato ritenuto manifestamente infondato. La Suprema Corte ha stabilito che la sentenza impugnata era sorretta da una motivazione sufficiente e non illogica, rendendo l'inammissibilità del ricorso in Cassazione una conseguenza inevitabile, con condanna del ricorrente alle spese e a una sanzione pecuniaria.
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Omessa dichiarazione: quando scatta la prescrizione?
Un imprenditore, condannato per omessa dichiarazione IVA, ha presentato ricorso in Cassazione lamentando la mancata declaratoria di prescrizione. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, chiarendo che l'eccezione era manifestamente infondata. Il termine di prescrizione di 10 anni, infatti, non era ancora decorso al momento della sentenza d'appello, poiché il calcolo deve partire dalla scadenza dei 90 giorni successivi al termine ordinario di presentazione della dichiarazione.
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