La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 15956/2025, ha stabilito che il diritto di un dirigente pubblico alla retribuzione di posizione non è automatico. È subordinato all'effettiva istituzione dell'incarico tramite atti di macro-organizzazione da parte dell'ente. Nel caso esaminato, una dirigente medico si è vista negare il compenso poiché l'azienda sanitaria non aveva completato l'iter di graduazione delle funzioni. La Corte ha chiarito che senza un assetto organizzativo definito, copertura finanziaria e procedure di selezione, non sorge un diritto soggettivo all'incarico né alla relativa indennità, escludendo anche il risarcimento del danno.
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