LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Lodo Arbitrale — Anno 2026

Pagina 3 di 3

60 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Lodo Arbitrale

Provvedimenti

Divieto Misure Compensative: Azienda vince contro il Comune
Un'azienda energetica e un Comune avevano un accordo per un parco eolico che prevedeva il pagamento di royalties. Una legge nazionale successiva ha introdotto il divieto di misure compensative. La Corte di Cassazione ha stabilito che tale divieto si applica immediatamente in tutta Italia, Sicilia inclusa, rendendo nulla la clausola di pagamento fin dall'origine della legge. La Corte ha annullato la precedente sentenza che condannava l'azienda, affermando che la motivazione era contraddittoria e non aveva correttamente applicato la normativa nazionale. L'azienda, quindi, vince il ricorso.
Continua »
Impugnazione lodo arbitrale: disaccordo non basta per annullarlo
Una società acquirente contesta un lodo arbitrale che la condannava a risarcire i danni per inadempimento di un contratto preliminare. L'acquirente sosteneva che la decisione degli arbitri contenesse disposizioni contraddittorie. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo un principio fondamentale sull'impugnazione lodo arbitrale: la contraddittorietà che giustifica l'annullamento deve essere un conflitto logico insanabile tra la motivazione e la decisione finale, non un semplice disaccordo con la valutazione dei fatti. Le critiche della società sono state considerate censure di merito, inammissibili in questa sede. Di conseguenza, la condanna al risarcimento danni è stata confermata.
Continua »
Sospensione illegittima dei lavori: l’Ente paga i danni
Un ente locale affida i lavori per la riqualificazione di una piazza a un'impresa edile. Durante l'esecuzione, sorgono gravi contestazioni che portano a una sospensione illegittima dei lavori a causa di errori progettuali imputabili all'amministrazione. L'impresa si rivolge a un collegio arbitrale, ottenendo il risarcimento per le spese generali non ammortizzate. L'ente impugna il lodo arbitrale fino ad arrivare in Cassazione, contestando la legittimità dell'arbitrato e la quantificazione dei danni. La Suprema Corte rigetta integralmente il ricorso dell'ente. I giudici confermano che il mancato guadagno derivante dal fermo cantiere costituisce un danno emergente per l'appaltatore. L'amministrazione è condannata a rifondere le spese legali, ribadendo che i costi fissi aziendali vanno risarciti quando il ritardo non è imputabile all'esecutore.
Continua »
Impugnazione lodo arbitrale: clausola nuova, ricorso respinto
Una società cooperativa ha ottenuto un verdetto favorevole contro un consorzio per il pagamento di lavori in appalto. Il consorzio ha promosso l'impugnazione lodo arbitrale davanti alla Corte d'Appello, lamentando errori di calcolo e vizi di motivazione. La Corte ha respinto la richiesta, ritenendo inammissibile il ricorso sul merito poiché la clausola compromissoria era stata rinnovata dopo la riforma del 2006. La Cassazione ha confermato la decisione. I giudici hanno ribadito che l'interpretazione della volontà delle parti spetta al giudice di merito e che le eccezioni nuove, relative a pagamenti di appalti diversi, non possono essere introdotte tardivamente. Il consorzio è stato condannato al pagamento delle spese processuali.
Continua »
Impugnazione lodo arbitrale: tra vizi formali e fatti blindati
Una complessa controversia immobiliare sfocia in un arbitrato milionario. La società soccombente tenta l'impugnazione lodo arbitrale lamentando presunti vizi procedurali e carenze motivazionali da parte degli arbitri, sperando di ribaltare la condanna al risarcimento per la perdita di chance subita dalla controparte. Tuttavia, la Corte di Cassazione respinge fermamente il ricorso. I giudici supremi chiariscono che l'impugnazione di un lodo non è un appello mascherato per riesaminare i fatti, ma un giudizio a critica vincolata. Il tentativo di trasformare il dissenso sull'interpretazione del contratto in un vizio di legittimità si scontra con il rigore formale richiesto dalla legge. La decisione conferma la solidità del lodo e condanna la ricorrente al pagamento delle spese.
Continua »
TARI e leasing: il valore del lodo arbitrale vince sul fisco
Una società di leasing ha impugnato un avviso di accertamento TARI emesso da un Comune toscano. L'ente impositore sosteneva che, dopo la risoluzione del contratto di leasing, il possesso dell'immobile fosse tornato alla società concedente, basandosi su una dichiarazione sostitutiva del conduttore. Al contrario, la società di leasing affermava che il bene era rimasto nella disponibilità del conduttore fino a una data successiva, come accertato da un lodo arbitrale. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della società, stabilendo che il valore probatorio del lodo arbitrale è equiparato a quello di una sentenza giudiziaria. Di conseguenza, il giudice tributario non può ignorare le risultanze del lodo per determinare chi sia l'effettivo detentore dell'immobile ai fini della tassazione sui rifiuti.
Continua »
Riserve nell’appalto pubblico: i rischi della firma tardiva
Una società di costruzioni ha impugnato la decisione della Corte d'Appello relativa a un appalto stradale. La controversia riguardava il pagamento di riserve nell'appalto pubblico per revisione prezzi e danni da sospensione lavori. La Cassazione ha chiarito che la legge applicabile all'impugnazione del lodo è quella vigente al momento della stipula della clausola arbitrale. Inoltre, ha confermato che le domande di revisione prezzi spettano al giudice amministrativo. Per quanto riguarda i danni da sospensione, la Corte ha stabilito che le riserve nell'appalto pubblico devono essere iscritte tempestivamente al momento della ripresa dei lavori, pena la decadenza. Il ricorso della società è stato rigettato, confermando l'inammissibilità delle pretese tardive.
Continua »
Riserve appalto pubblico: guida alla tempestività
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità di un risarcimento milionario a favore di un'impresa appaltatrice per l'anomalo andamento dei lavori stradali. Il punto centrale riguarda le **riserve appalto pubblico**, iscritte dall'impresa solo al quinto Stato Avanzamento Lavori (SAL). La Corte ha stabilito che la decadenza non opera se l'impresa non poteva percepire prima l'entità del disservizio causato dalla mancata coordinazione del Comune con l'ente ferroviario. L'eccezione di inadempimento sollevata dall'appaltatrice è stata ritenuta compatibile con la richiesta di risarcimento danni.
Continua »
Lodo arbitrale: limiti impugnazione in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da una società committente contro la sentenza della Corte d'Appello che aveva parzialmente annullato un lodo arbitrale. La vicenda riguardava un contratto di appalto per la ristrutturazione di un immobile storico, con contestazioni su penali per ritardo e ritenute di garanzia. La Suprema Corte ha ribadito che l'impugnazione del lodo arbitrale è a critica vincolata: non è possibile richiedere un nuovo esame del merito o contestare l'interpretazione dei fatti operata dagli arbitri se la motivazione è logicamente ricostruibile.
Continua »
Lodo arbitrale: guida alla corretta impugnazione
La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di una cittadina che ha impugnato un lodo arbitrale relativo a contributi consortili dinanzi al Tribunale, ritenendo l'arbitrato di natura irrituale. La Suprema Corte ha confermato la decisione dei giudici di merito, stabilendo che se gli arbitri adottano concretamente una procedura rituale senza opposizione delle parti, il lodo deve considerarsi rituale. In tale scenario, l'impugnazione deve essere proposta esclusivamente alla Corte d'Appello. La Corte ha inoltre chiarito che l'errore nell'individuazione del grado del giudice impedisce l'applicazione della traslatio iudicii, rendendo l'impugnazione tardiva se non presentata correttamente entro i termini di legge.
Continua »
Impugnazione lodo arbitrale: limiti del sindacato
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità di un ricorso riguardante l'impugnazione lodo arbitrale per difetto di motivazione. Quando una delle parti ha sede all'estero, il giudice dell'impugnazione non può decidere nel merito della controversia, limitando il controllo alla sola verifica della logicità e della coerenza estrinseca della decisione arbitrale.
Continua »
Imposta di registro lodo nullo: stop alla tassazione
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'imposta di registro lodo nullo non è dovuta qualora l'atto arbitrale sia stato dichiarato nullo con sentenza passata in giudicato. Nonostante l'art. 37 del d.P.R. n. 131/1986 preveda la tassazione degli atti dell'autorità giudiziaria anche se impugnati, la definitiva riforma dell'atto fa venire meno il presupposto impositivo, rendendo illegittimo l'avviso di liquidazione emesso dall'Agenzia delle Entrate.
Continua »
Giudicato esterno e validità del contratto
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una società di trasporti che contestava la validità di un contratto di manutenzione per mancanza di evidenza pubblica. La Corte ha stabilito che un precedente decreto ingiuntivo non opposto, riguardante prestazioni dello stesso contratto, costituisce giudicato esterno. Tale giudicato conferma non solo il credito specifico, ma anche la validità del rapporto giuridico sottostante, impedendo alla parte di sollevare eccezioni di nullità in giudizi successivi relativi a diverse mensilità del medesimo rapporto.
Continua »
Giudicato esterno: limiti e valore nelle liti civili
La Corte di Cassazione chiarisce che il giudicato esterno derivante da un decreto ingiuntivo non opposto preclude ogni futura contestazione sulla validità del contratto. Tuttavia, la compensazione di un credito rimane possibile se cambiano le condizioni di esigibilità, come la cessazione del rapporto contrattuale, permettendo un nuovo esame dei fatti.
Continua »
Imposta di registro lodo arbitrale: quando è dovuta?
La Corte di Cassazione si è pronunciata sulla debenza dell'imposta di registro su un lodo arbitrale la cui esecutività era stata sospesa. Con l'ordinanza n. 1989/2026, ha stabilito che la sospensione non annulla l'obbligo tributario, che sorge con il decreto di esecutorietà. Solo una sentenza definitiva che annulli il lodo può estinguere il debito d'imposta. Tuttavia, nel caso specifico, per alcuni ricorrenti è intervenuto un giudicato esterno di annullamento del lodo che ha reso illegittima la pretesa fiscale nei loro confronti.
Continua »
Imposta di registro su lodo: si paga anche se sospeso?
Una società contesta un avviso di liquidazione per l'imposta di registro su lodo arbitrale, sostenendo che la tassa non sia dovuta a seguito della sospensione dell'efficacia esecutiva del lodo stesso. Le commissioni tributarie di primo e secondo grado hanno respinto il ricorso. La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, non decide nel merito la questione sull'imposta di registro su lodo, ma rinvia la causa a nuovo ruolo per sanare un vizio procedurale legato al decesso del difensore e di una delle parti, garantendo così il diritto di difesa.
Continua »
Imposta di registro e spese: chi paga con la PA?
La Corte di Cassazione chiarisce le regole per il pagamento dell'imposta di registro in caso di compensazione delle spese legali in un giudizio contro la Pubblica Amministrazione. Con l'ordinanza n. 1275/2026, la Suprema Corte ha stabilito che la parte privata è tenuta a versare la sua quota di imposta in via esclusiva, senza poter invocare la responsabilità solidale dell'ente pubblico. La decisione si fonda sulla normativa speciale che deroga al principio generale, escludendo la solidarietà passiva per la quota di imposta di registro e compensazione spese a carico del privato.
Continua »
Imposta di registro lodo arbitrale: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha stabilito che una sentenza d'appello che modifica e ridetermina l'importo di un lodo arbitrale ha contenuto patrimoniale ed è soggetta a imposta di registro proporzionale, non fissa. Inoltre, ha chiarito che se il lodo non registrato viene parzialmente confermato dalla sentenza, la parte confermata costituisce 'atto enunciato' e deve essere tassata ai sensi dell'art. 22 del d.P.R. 131/1986. La semplice produzione in giudizio del lodo non integra un 'caso d'uso'.
Continua »
Contratti derivati: nullità senza Mark to Market
Una società ha contestato la validità di alcuni contratti derivati (swap) stipulati con un istituto bancario, lamentando l'assenza di elementi essenziali come il Mark to Market (MtM) e gli scenari probabilistici. Dopo un lodo arbitrale e una sentenza d'appello favorevoli alla banca, la Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione. La Suprema Corte ha stabilito che l'indicazione del MtM e degli scenari di rischio non sono meri obblighi informativi, ma requisiti strutturali per la validità dei contratti derivati, in quanto definiscono l'alea razionale del negozio. La loro assenza rende il contratto nullo per indeterminatezza dell'oggetto e difetto di causa.
Continua »
Impugnazione lodo arbitrale: limiti e giudicato
La Corte di Cassazione interviene su un caso di impugnazione lodo arbitrale, stabilendo che una precedente decisione di inammissibilità procedurale non forma giudicato sulla validità della clausola compromissoria. La Corte ha accolto il ricorso su questo punto, chiarendo che le questioni di merito non esaminate in precedenza possono essere riproposte. Ha invece confermato il rigetto di altri motivi, tra cui quello basato su una tardiva modifica della domanda (mutatio libelli), ritenuta inammissibile.
Continua »