L'Imputato è stato condannato per il reato di lieve entità dello spaccio di sostanze stupefacenti. Le forze dell'ordine hanno rinvenuto nella sua disponibilità circa 1,6 grammi di cocaina, materiale per il confezionamento, un bilancino di precisione con tracce di droga e la somma di 1.015 euro in contanti, non giustificata da alcuna attività lavorativa lecita. L'Imputato ha proposto ricorso in Cassazione, sostenendo che la droga fosse per uso personale e chiedendo l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. I giudici hanno stabilito che il possesso di strumenti di confezionamento, unito al denaro contante ingiustificato e ai residui di droga sul bilancino, dimostra un'attività di spaccio sistematica e organizzata, escludendo così sia l'uso personale sia la particolare tenuità del fatto.
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