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Libro-Mastro

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Il libro mastro è un registro della contabilità in cui sono riuniti tutti i conti (mastrini) che compongono un dato sistema contabile; esso, cioè, è l'insieme dei conti accesi in una determinata contabilità.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Custodia cautelare in carcere: riscuote debiti e torna in cella
La Corte di Cassazione ha confermato la custodia cautelare in carcere per un uomo accusato di essere il fornitore abituale di un'associazione dedita al traffico di droga. L'indagato aveva contestato la gravità degli indizi, evidenziando un periodo di detenzione precedente e l'assenza del proprio nome nel libro mastro della banda. I giudici hanno rigettato il ricorso, valorizzando la sua partecipazione attiva a incontri per riscuotere crediti di droga, avvenuta violando gli arresti domiciliari. Tale condotta dimostra una totale indifferenza verso la legge e un elevato pericolo di recidiva, rendendo la custodia cautelare in carcere l'unica misura idonea.
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Azienda inattiva: la responsabilità dell’amministratore non cessa
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per bancarotta documentale semplice di un imprenditore per la mancata consegna del libro mastro e la consegna tardiva del libro giornale. La sentenza stabilisce un principio chiaro sulla responsabilità dell'amministratore: essa non viene meno neanche se la società è inattiva da anni o se la contabilità è stata affidata a un professionista esterno. L'obbligo di tenere e conservare correttamente le scritture contabili persiste fino alla cancellazione formale della società dal registro delle imprese. L'amministratore ha sempre un dovere di vigilanza sul delegato, e la sua omissione, impedendo la ricostruzione del patrimonio, integra il reato.
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Esigibilità IVA: Servizi resi nel 2013, fattura nel 2016? Legittimo
Un'azienda ha eseguito servizi nel 2013 ma, a causa del pagamento tardivo da parte del cliente, ha emesso fattura solo nel 2016. L'Agenzia delle Entrate ha contestato la mancata fatturazione nel 2013, pretendendo l'IVA per quell'anno. La Cassazione ha dato ragione all'azienda, stabilendo un principio chiave sull'esigibilità IVA prestazioni di servizi: l'imposta diventa dovuta (esigibile) e la fattura va emessa non quando il servizio è completato, ma solo al momento del pagamento del corrispettivo. Pertanto, emettere fattura nel 2016 era corretto. L'Agenzia delle Entrate ha perso il ricorso.
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Non occasionalità della condotta: libro mastro incastra spacciatore
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di un soggetto per spaccio di stupefacenti, applicando l'aggravante della non occasionalità della condotta. L'imputato era stato trovato con dosi pronte alla vendita, denaro e un 'libro-mastro' con annotazioni su quantità e cifre. Secondo i giudici, questi elementi, uniti a precedenti condanne specifiche, dimostrano che l'attività non era un episodio isolato, ma un'attività illecita reiterata. La sentenza stabilisce che la prova della non occasionalità della condotta può derivare da un insieme di indizi fattuali che ne rivelano la natura abituale, giustificando una pena più severa. L'appello dell'imputato è stato quindi respinto.
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Condotta non occasionale: spaccio e aggravanti spiegate
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di un individuo per detenzione di stupefacenti, chiarendo i criteri per definire una condotta non occasionale. La sentenza stabilisce che elementi come un libro mastro o un sistema di videosorveglianza sono sufficienti a provare la non occasionalità dell'attività di spaccio, anche in assenza di precedenti penali. Viene inoltre confermato che la mancata collaborazione nel fornire la lista dei clienti può giustificare il diniego delle attenuanti generiche.
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