Un fotografo professionista, mentre documentava un funerale, è stato aggredito da un gruppo di persone che lo hanno costretto a cancellare le foto, gli hanno distrutto la fotocamera e lo hanno colpito con un violento pugno al volto. L'aggressione ha causato alla vittima gravi ferite con un indebolimento permanente. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per uno degli aggressori, ritenendo inammissibile il suo ricorso. I giudici hanno stabilito che l'identificazione del colpevole era certa, grazie alle testimonianze dei presenti e alla descrizione immediata fornita dalla vittima alla polizia. L'imputato è stato condannato in via definitiva per il reato di lesioni personali aggravate in concorso, dovendo risarcire la vittima e pagare le spese processuali.
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