Un Lavoratore è stato condannato per possesso di droga (shaboo) e resistenza a pubblico ufficiale, dopo che la sostanza è stata trovata nel sottosella del motociclo che guidava e lui ha tentato una fuga spericolata. Il Lavoratore ha presentato ricorso, sostenendo di non essere il proprietario del mezzo e di non sapere della droga, e contestando la resistenza. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'**inammissibilità ricorso penale**, ritenendo le argomentazioni generiche e non in grado di confutare la logica della sentenza precedente. La Corte ha confermato la responsabilità del Lavoratore, evidenziando il valore della droga e la pericolosità della fuga. L'esito è la conferma della condanna e il pagamento delle spese processuali.
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