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Leasing

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96 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Abuso del diritto e leasing: la guida della Cassazione
Una società immobiliare ha impugnato avvisi di accertamento per IVA, IRES e IRAP derivanti da un'operazione di compravendita e leasing ritenuta elusiva. L'Amministrazione Finanziaria ha contestato l'**abuso del diritto** in quanto un immobile era stato acquistato e rivenduto lo stesso giorno con un rincaro del 50%, giustificato da una clausola di rendimento garantito. La Corte di Cassazione ha confermato la natura artificiosa dell'operazione principale ma ha accolto il ricorso limitatamente al difetto di motivazione riguardante il recupero a tassazione degli interessi sui prestiti ai soci.
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Tassa automobilistica: chi paga nel leasing?
Una società di leasing ha impugnato cartelle di pagamento relative alla tassa automobilistica per l'anno 2011 su veicoli concessi in locazione finanziaria. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che per il periodo compreso tra il 2009 e il 2016 l'unico soggetto passivo obbligato al pagamento è l'utilizzatore del veicolo. Viene dunque esclusa la responsabilità solidale della società concedente, annullando gli atti impositivi emessi dall'ente regionale.
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Redditometro e leasing: la guida della Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità di un accertamento sintetico basato sul Redditometro nei confronti di un contribuente che possedeva auto in leasing e polizze assicurative. Il cuore della decisione riguarda la non duplicazione d'imposta: i giudici hanno stabilito che il possesso del bene e il pagamento dei canoni di leasing rappresentano due indici di capacità contributiva distinti. Mentre il possesso indica il tenore di vita, i canoni versati costituiscono un incremento patrimoniale. La Corte ha inoltre ribadito che il Redditometro opera come presunzione legale relativa, spostando l'onere della prova interamente sul contribuente, il quale deve dimostrare che le spese sono state sostenute con redditi esenti o già tassati.
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Soggettività passiva IMU e giudicato esterno
Una società di capitali ha impugnato un avviso di accertamento relativo all'omesso versamento IMU per l'anno 2017, sostenendo l'assenza di soggettività passiva IMU in quanto semplice affittuaria e non titolare di diritti reali sull'immobile. Dopo i rigetti nei gradi di merito, la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso. La decisione si fonda sul sopravvenuto giudicato esterno: altre sentenze definitive tra le stesse parti avevano già accertato che la società non possedeva diritti reali sul bene per diverse annualità, rendendo illegittima la pretesa tributaria anche per l'anno in contestazione.
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Leasing immobiliare: limiti ammissione al passivo
La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di una società di cartolarizzazione che richiedeva l'ammissione al passivo fallimentare per crediti derivanti da un contratto di leasing immobiliare risolto prima del fallimento e dell'entrata in vigore della Legge 124/2017. Il Tribunale aveva ammesso solo parzialmente il credito, escludendo le somme legate a penali e risarcimenti non correttamente indicati nella domanda iniziale. La Suprema Corte ha confermato l'inammissibilità del ricorso, ribadendo che nel procedimento fallimentare non è consentita la modifica sostanziale della domanda (mutatio libelli) nelle fasi successive al deposito dell'istanza di insinuazione.
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Bancarotta fraudolenta: anche i beni in leasing contano
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imprenditore condannato per bancarotta fraudolenta per non aver restituito un veicolo in leasing. Secondo la Corte, anche se il bene non è di proprietà, la sua sottrazione danneggia la massa fallimentare, privandola del diritto di riscatto e creando un onere economico. Si configura quindi il reato di bancarotta fraudolenta poiché viene lesa la garanzia patrimoniale dei creditori.
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Usura leasing: i costi accessori nel calcolo del TEG
In un caso di presunta usura leasing, un garante si opponeva a un decreto ingiuntivo. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che i costi accessori come le spese di incasso, di insoluto e di recupero crediti non rientrano nel calcolo del Tasso Effettivo Globale (TEG) ai fini dell'usura, poiché non sono direttamente collegati all'erogazione del credito. La Corte ha inoltre ribadito che la mancanza dell'Indicatore Sintetico di Costo (ISC) non causa la nullità del contratto.
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Credito d’imposta inesistente: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un amministratore condannato per l'indebita compensazione di un credito d'imposta inesistente. Il credito, originato da beni acquisiti in leasing e successivamente ceduto a un'altra società, è stato ritenuto privo dei presupposti costitutivi, in particolare per il mancato riscatto dei beni. La Corte ha confermato la natura fittizia dell'intera operazione commerciale, rendendo il credito non spettante sin dall'origine e legittimando la condanna penale.
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Clausola risolutiva espressa: quando è valida?
La Corte di Cassazione ha confermato la risoluzione di un contratto di leasing a seguito dell'attivazione di una clausola risolutiva espressa per mancato pagamento di alcuni canoni. La Corte ha stabilito che, in presenza di tale clausola, il giudice non deve valutare la gravità dell'inadempimento, poiché le parti hanno già concordato quali obbligazioni fossero essenziali. L'aver pagato una parte consistente del dovuto non impedisce la risoluzione se l'inadempimento rientra tra quelli previsti dalla clausola.
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Cessione contratto di leasing: onere della prova
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 17775/2024, ha stabilito che nella cessione contratto di leasing, il valore normale del bene costituisce una sopravvenienza attiva tassabile. Una volta che l'Agenzia delle Entrate determina tale valore, spetta al contribuente l'onere di provare, con elementi concreti, che il valore di mercato effettivo era inferiore. Una contestazione generica non è sufficiente per invertire l'onere probatorio.
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Amministratore di fatto: reato e responsabilità penale
La Corte di Cassazione conferma la condanna per bancarotta fraudolenta di un consulente ritenuto amministratore di fatto di una società. La sentenza chiarisce che l'esercizio continuativo di poteri gestionali, come la distrazione di asset aziendali (contratti di leasing, marchi) verso nuove società, è sufficiente a integrare la responsabilità penale, a prescindere dalla carica formale. La Corte ha ritenuto provata la regia dell'imputato nel depauperare il patrimonio della società fallita a vantaggio di entità a lui riconducibili, lasciando alla prima solo i debiti.
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Appropriazione indebita leasing: quando scatta il reato?
La Corte di Cassazione si è pronunciata su un caso di appropriazione indebita leasing, chiarendo i confini del reato e le tempistiche per la querela. La sentenza conferma che il reato si perfeziona non con il mancato pagamento dei canoni, ma con l'ingiustificato rifiuto di restituire il bene dopo la risoluzione del contratto. Di conseguenza, il termine per sporgere querela decorre dalla scadenza del termine concesso per la restituzione. Il ricorso dell'imprenditore è stato dichiarato inammissibile.
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Impianto fotovoltaico rurale: il leasing non esclude
La Corte di Cassazione ha stabilito che un impianto fotovoltaico rurale può essere classificato nella categoria catastale D/10 anche se la proprietà superficiaria è di una società di leasing. Ai fini del riconoscimento della ruralità, ciò che conta è che l'utilizzatore dell'impianto, tramite contratto di leasing, sia un imprenditore agricolo e che l'impianto stesso sia funzionale allo svolgimento dell'attività agricola. La sentenza chiarisce che l'identità soggettiva tra proprietario e utilizzatore non è necessaria, prevalendo il criterio della connessione funzionale con l'attività agricola.
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Onere della prova: Cassazione su leasing e danni
Una società agricola in leasing subisce danni vandalici ai beni. Le corti di merito rigettano le sue richieste per mancata prova. La Cassazione interviene, annullando la decisione e chiarendo i principi sull'onere della prova. La Corte ha stabilito che negare l'ammissione di prove testimoniali cruciali senza una valida motivazione viola il diritto alla prova della parte. Il caso è stato rinviato alla Corte d'Appello per una nuova valutazione.
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Clausola rischio cambio: quando è valida nei leasing
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 29530/2024, ha stabilito la validità di una clausola rischio cambio inserita in un contratto di leasing immobiliare. Ribaltando la decisione della Corte d'Appello, i giudici supremi hanno chiarito che il giudizio di 'meritevolezza' di una clausola atipica non deve riguardare la sua convenienza economica o la sua chiarezza, ma lo scopo perseguito dalle parti. Pertanto, una clausola che alloca il rischio di fluttuazione del cambio tra le parti è legittima e non costituisce uno strumento finanziario derivato implicito.
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Riduzione penale leasing: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una società utilizzatrice che, a seguito della risoluzione di un contratto, chiedeva la riduzione penale leasing e la restituzione dei canoni. La decisione si fonda sulla mancata prova degli importi versati e sulla presenza di accordi successivi tra le parti che sancivano l'acquisizione definitiva dei canoni da parte della società concedente, rendendo irrilevante la richiesta di riduzione.
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Responsabilità precontrattuale: quando è esclusa?
Una società agricola ha citato in giudizio una società di leasing per responsabilità precontrattuale, lamentando ritardi nelle trattative per un impianto eolico che hanno causato la perdita di tariffe agevolate. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che in assenza di specifici impegni sui tempi e data la complessità del progetto, non sussiste una violazione del dovere di buona fede. La decisione chiarisce i limiti della responsabilità precontrattuale.
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Agevolazioni fiscali finanziamenti: no al leasing
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 23909/2024, ha stabilito che la cessione di crediti 'pro solvendo' a garanzia di un contratto di leasing non rientra tra le operazioni che beneficiano delle agevolazioni fiscali sui finanziamenti (imposta sostitutiva). La Suprema Corte ha chiarito che il beneficio è riservato solo alle operazioni che forniscono nuova liquidità per investimenti produttivi, escludendo quindi gli atti con mera funzione di garanzia. Di conseguenza, tale cessione sconta l'imposta di registro proporzionale.
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Detraibilità IVA leasing: sì anche se il bene è distrutto
Una società ha continuato a pagare i canoni di leasing per un macchinario distrutto in un incendio. L'Agenzia Fiscale ha negato la detrazione dell'IVA. La Corte di Cassazione ha stabilito che la detraibilità IVA leasing è legittima, poiché la distruzione involontaria e provata del bene non obbliga alla rettifica della detrazione secondo la normativa europea. L'indennizzo assicurativo è stato ritenuto irrilevante ai fini IVA.
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Verbale di consegna: firma vincolante nel leasing
Una società di ristorazione ha contestato il pagamento dei canoni di leasing per una fornitura incompleta, nonostante avesse firmato il verbale di consegna senza riserve. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando che la firma del verbale di consegna impegna l'utilizzatore al pagamento. Questo atto, infatti, autorizza la società di leasing a saldare il fornitore, basandosi sulla dichiarazione di avvenuta ricezione della merce da parte dell'utilizzatore.
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