Un'azienda ha superato il limite di compenso annuo per due lavoratori con contratti di lavoro accessorio. L'Ente Previdenziale ha sostenuto che ciò comportasse l'automatica conversione del rapporto in un contratto a tempo indeterminato, chiedendo maggiori contributi. La Corte di Cassazione, tuttavia, non ha emesso una decisione finale. Ha ritenuto la questione sulla automatica conversione del lavoro accessorio, secondo la legge del 2015, troppo importante e complessa per essere decisa con procedura semplificata. Pertanto, ha rinviato il caso a una pubblica udienza per un esame più approfondito, lasciando la questione in sospeso.
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