La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 3278/2025, ha chiarito che la notifica di un atto a un familiare, anche se non convivente, si perfeziona con la sola prova della spedizione della raccomandata informativa semplice, senza necessità dell'avviso di ricevimento. Il caso riguardava l'annullamento di un'iscrizione ipotecaria per un presunto vizio di notifica delle cartelle esattoriali, consegnate alla madre del contribuente. La Corte ha stabilito che la legge presume che il familiare consegni l'atto, giustificando una procedura semplificata. La prova più rigorosa, con avviso di ricevimento, è richiesta solo in caso di assenza o rifiuto del destinatario.
Continua »