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Istanza Di Revoca

12 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Una richiesta formale presentata al giudice per annullare un provvedimento precedentemente emesso, come un sequestro, perché sono venute meno le condizioni che lo giustificavano o si sono scoperti elementi che ne dimostrano l'illegittimità originaria.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Rinuncia al Riesame: Scelta Fatale Blocca l’Appello sul Sequestro
Un imprenditore, indagato per truffa e autoriciclaggio, subisce un sequestro preventivo. Inizialmente, presenta istanza di riesame per contestare il provvedimento, ma in seguito vi rinuncia formalmente. Successivamente, tenta di ottenere la revoca del sequestro, ma la sua richiesta viene respinta. La Corte di Cassazione ha stabilito un principio fondamentale: la rinuncia al riesame è una scelta processuale definitiva. Questo atto crea una preclusione, impedendo di contestare in un secondo momento i presupposti originari del sequestro. Di conseguenza, l'imprenditore perde il ricorso e il sequestro viene confermato.
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Revoca della confisca: erede perde l’immobile per prove deboli
La Corte di Cassazione ha respinto la richiesta di revoca della confisca di un immobile presentata dall'erede del proprietario. La donna sosteneva che il bene fosse stato costruito con fondi leciti, presentando documentazione su aiuti agricoli, donazioni e redditi da lavoro. I giudici hanno ritenuto le prove insufficienti e tardive, confermando la sproporzione tra il valore dell'immobile e la capacità economica dichiarata dalla famiglia. La presunzione di origine illecita del bene non è stata superata e la confisca è diventata definitiva. La ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese processuali.
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Pericolosità sociale: revoca misura di prevenzione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso contro una misura di sorveglianza speciale. Il ricorrente sosteneva che la misura fosse basata su una valutazione superata della sua pericolosità sociale, a causa del notevole ritardo nella notifica del provvedimento. La Corte ha stabilito che il rimedio corretto non è il ricorso, ma un'istanza di revoca da presentare al tribunale che ha emesso la misura, qualora la pericolosità sia effettivamente venuta meno nel tempo.
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Condono edilizio: impossibile sanare con demolizioni
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una proprietaria contro un ordine di demolizione. La Corte ha stabilito che non è possibile ottenere un condono edilizio se l'immobile costruito è difforme da quanto dichiarato nell'istanza di sanatoria. Le demolizioni parziali effettuate dopo i termini di legge per adeguare l'immobile sono considerate un tentativo di eludere la normativa e non sanano l'abuso. Anche il principio di proporzionalità non può essere invocato per annullare l'ordine di demolizione, specialmente se basato solo sul lungo tempo trascorso.
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Sequestro per equivalente: quando si può revocare?
La Cassazione ha annullato un'ordinanza che confermava un sequestro per equivalente sui beni di un amministratore per reati tributari della sua società. La Corte ha stabilito che tale misura è applicabile solo se è impossibile procedere con un sequestro diretto sui beni della società. Inoltre, la mancata impugnazione iniziale del sequestro non impedisce di chiederne la revoca in un secondo momento, specialmente in presenza di fatti nuovi come la riduzione del debito o la capienza del patrimonio sociale.
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Istanza di revoca: rimedio a notifica errata
La Corte di Cassazione ha stabilito che un ricorso avverso un'ordinanza di inammissibilità di un reclamo, emessa senza una corretta notifica alla parte, deve essere riqualificato come istanza di revoca. Nel caso specifico, un avvocato aveva ricevuto via PEC un file errato relativo a un altro procedimento, vedendosi così preclusa la partecipazione all'udienza. La Corte ha annullato la decisione e rinviato gli atti allo stesso Tribunale per sanare il difetto di partecipazione, affermando il principio che l'istanza di revoca è il rimedio corretto per tutelare il diritto al contraddittorio violato da un errore procedurale.
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Reclamo archiviazione: non appellabile l’ordinanza
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro un'ordinanza che aveva respinto un reclamo avverso un decreto di archiviazione. La Suprema Corte chiarisce che l'ordinanza che decide sul reclamo archiviazione non è impugnabile, salvo il caso di abnormità. Se il giudice commette un errore di fatto nel dichiarare il reclamo tardivo, il rimedio corretto non è il ricorso per cassazione, bensì l'istanza di revoca allo stesso giudice che ha emesso il provvedimento.
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Sequestro preventivo: quando è legittimo il vincolo?
La Corte di Cassazione ha confermato un'ordinanza di sequestro preventivo per un reato di indebita compensazione. La decisione sottolinea che il rischio di dispersione del patrimonio (periculum in mora), anche desunto dall'inaffidabilità dell'indagato e dall'incapienza parziale della società, è una motivazione sufficiente a giustificare il mantenimento del vincolo cautelare sui beni.
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Impugnazione revoca confisca: la Cassazione decide
Un terzo interessato ha impugnato dinanzi alla Corte di Cassazione il rigetto di un'istanza di revoca di una confisca patrimoniale. La Corte Suprema ha stabilito di non essere l'organo competente a decidere nel merito, bensì la Corte di Appello. Di conseguenza, ha disposto la conversione del ricorso in appello, trasmettendo gli atti alla corte territorialmente competente. La decisione chiarisce il corretto iter procedurale per l'impugnazione revoca confisca di misure di prevenzione.
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Sequestro preventivo: quando eccepire il difetto
Una società immobiliare ricorre contro un'ordinanza di sequestro preventivo, lamentando un difetto di motivazione sul periculum in mora. La Cassazione dichiara il ricorso inammissibile, specificando che tale vizio deve essere eccepito con il riesame, non con una successiva istanza di revoca, delineando i confini tra i due rimedi processuali.
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Revoca sequestro preventivo: la procedura corretta
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di inammissibilità di un appello, chiarendo la procedura esatta per la richiesta di revoca sequestro preventivo. La sentenza stabilisce che l'istanza va presentata al Pubblico Ministero, che, in caso di parere contrario, la trasmette al Giudice per le indagini preliminari per la decisione. L'eventuale provvedimento di rigetto del giudice è legittimamente appellabile dall'indagato, e un errore del tribunale nel valutare tale procedura comporta l'annullamento della sua decisione.
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Istanza di revoca confisca: il valore dei nuovi elementi
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza che dichiarava inammissibile una istanza di revoca di una confisca. La Corte ha stabilito che la presentazione di nuovi elementi di prova, come i redditi di altri membri del nucleo familiare mai valutati in precedenza, impedisce di considerare la richiesta una 'mera riproposizione' di una precedente istanza già rigettata, anche se l'oggetto della richiesta (il petitum) rimane lo stesso. Il caso è stato rinviato per un nuovo esame nel merito.
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