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Ipso Iure

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110 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Risarcimento sanzione disciplinare: no se ridotta
Un professionista, sospeso dal suo Ordine, ha chiesto il risarcimento per sanzione disciplinare dopo che questa è stata ridotta in appello a una semplice censura. La Cassazione ha negato il diritto al risarcimento, affermando che l'esecuzione immediata della sanzione originaria era legittima e non abnorme, e la successiva riforma non genera un danno ingiusto automatico.
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Immobile interesse storico: la riduzione ICI è retroattiva
Un istituto di credito pubblico ha richiesto il rimborso dell'ICI versata per gli anni 2006-2009 su un immobile il cui interesse storico-artistico è stato formalmente dichiarato solo nel 2010. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che per gli immobili di proprietà pubblica, l'atto di verifica dell'interesse culturale ha natura meramente dichiarativa (ricognitiva) e non costitutiva. Di conseguenza, il beneficio fiscale per un immobile interesse storico spetta da quando l'interesse sussiste di fatto, con effetto retroattivo, e non solo dalla data del provvedimento formale. La causa è stata rinviata al giudice di secondo grado per una nuova valutazione basata su questo principio.
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Impugnazione estratto di ruolo: i nuovi limiti
Un contribuente ha contestato diverse cartelle esattoriali di cui è venuto a conoscenza tramite un estratto di ruolo. La Corte di Cassazione, applicando la nuova normativa sull'impugnazione estratto di ruolo, ha dichiarato il ricorso inammissibile. Il motivo è che il contribuente non ha fornito la prova di subire un pregiudizio specifico, come ora richiesto dalla legge. La controversia è stata dichiarata cessata solo per una cartella che rientrava nella sanatoria dei debiti inferiori a 1.000 euro.
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Distanze sopraelevazione: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha stabilito che una sopraelevazione va considerata come una nuova costruzione e deve rispettare le normative nazionali sulle distanze minime tra edifici (D.M. 1444/1968). Tali norme si applicano automaticamente, sostituendo quelle locali se mancanti o meno restrittive. Il caso riguarda una disputa tra proprietari confinanti in cui le corti di merito avevano inizialmente respinto la domanda di ripristino, basandosi su una perizia tecnica. La Cassazione ha annullato la decisione, affermando che il giudice deve applicare d'ufficio la legge nazionale prevalente, a prescindere dal contenuto della concessione edilizia.
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Distanze legali: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un proprietario il cui immobile violava le distanze legali dal confine. La Corte ha ribadito che, dopo la riforma del 2012, il vizio di motivazione di una sentenza può essere contestato solo in casi di grave anomalia, non per semplice insufficienza. È stata confermata la condanna all'arretramento della costruzione per ripristinare le corrette distanze legali.
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Qualificazione rapporto di lavoro: socio e dipendente
Una cooperativa agricola ha contestato la decisione che riconosceva un rapporto di lavoro subordinato a un suo socio. La Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che la qualificazione rapporto di lavoro dipende dalle modalità concrete di svolgimento della prestazione. È stato confermato che un rapporto associativo può coesistere con uno subordinato, e il versamento di contributi da dipendente è un forte indizio a favore di quest'ultimo.
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Inadempimento qualificato: accordo di crisi nullo
La Corte di Cassazione ha confermato la cessazione degli effetti di un accordo di composizione della crisi a causa di un inadempimento qualificato del debitore. La Corte ha stabilito che, una volta terminato l'accordo per legge a causa del grave inadempimento, non è più possibile per il debitore richiederne una modifica, anche adducendo cause di forza maggiore come la pandemia. L'appello del debitore è stato dichiarato inammissibile anche per motivi procedurali.
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Esenzione IMU Ospedali: la decisione della Cassazione
La Corte di Cassazione si è pronunciata sul caso di un'esenzione IMU per un complesso ospedaliero in fase di dismissione. La sentenza chiarisce che il temporaneo e parziale inutilizzo di un immobile, dovuto a un graduale trasferimento di funzioni, non comporta automaticamente la perdita del beneficio fiscale. Finché permane una destinazione, anche solo strumentale o residuale, legata alle finalità istituzionali dell'ente sanitario, l'esenzione IMU ospedali rimane valida. La Corte ha quindi respinto il ricorso del Comune, confermando che la cessazione della destinazione pubblicistica deve essere irreversibile e non può desumersi da una semplice fase transitoria.
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Risoluzione consensuale locazione: annulla la prelazione?
Un'inquilina si è vista negare il diritto di riscatto di un immobile perché, nonostante la locatrice avesse inviato una disdetta alla prima scadenza (atto che avrebbe attivato la prelazione), le parti avevano successivamente stipulato un accordo di risoluzione consensuale locazione. La Corte di Cassazione ha stabilito che quest'ultimo accordo è diventato la causa effettiva della fine del contratto, facendo venir meno i presupposti per il diritto di prelazione, che è legato alla cessazione per volontà unilaterale del locatore.
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Legittimazione passiva costruttore: chi paga?
Una recente sentenza della Corte di Appello ha chiarito la questione della legittimazione passiva del costruttore per i contratti stipulati prima della costituzione del condominio. La Corte ha stabilito che il costruttore rimane l'unico obbligato verso i terzi fornitori, a meno che non sia provato un formale atto di subentro da parte del condominio. La mera vendita delle unità immobiliari non è sufficiente a trasferire le obbligazioni contrattuali. La sentenza ha inoltre affrontato il tema della cessione del credito in corso di causa e della corretta applicazione degli interessi moratori.
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