Gli Stati Uniti d'America richiedevano l'estradizione di un cittadino russo, accusato di frode internazionale e riciclaggio. La Corte di appello di Milano accoglieva la domanda, ma l'interessato fuggiva dall'Italia, venendo successivamente arrestato in Russia. La Corte di Cassazione, investita del ricorso, ha stabilito che la presenza fisica dell'estradando sul territorio dello Stato richiesto costituisce un presupposto essenziale e imprescindibile per l'applicazione dell'istituto dell'estradizione. Di conseguenza, accertata con certezza l'assenza del soggetto dall'Italia, i giudici hanno annullato senza rinvio la sentenza di estradabilità e revocato le misure cautelari applicate.
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