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Interposto

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Soggetto, comunemente detto 'prestanome', che appare formalmente come titolare di un bene o di un diritto, ma che in realtà agisce per conto e nell'interesse di un'altra persona, che è il proprietario effettivo.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Trasferimento fraudolento di valori: senza prova dei fondi, cade l’accusa
La Corte di Cassazione ha annullato una misura cautelare per il reato di trasferimento fraudolento di valori. Un soggetto era accusato di essere il proprietario occulto di un'attività commerciale, intestata a un prestanome per eludere le misure di prevenzione. I giudici hanno stabilito un principio fondamentale: per configurare questo reato non basta dimostrare la disponibilità o la gestione di fatto del bene. L'accusa deve provare in modo inequivocabile che le risorse economiche usate per avviare l'impresa provengono dal soggetto che si intende nascondere. In assenza di questa prova finanziaria, l'accusa cade. Il ricorso della Procura è stato quindi dichiarato inammissibile.
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Definizione agevolata: guida alla chiusura delle liti
Un contribuente ha impugnato un avviso di accertamento IVA relativo a un'associazione di cui era considerato rappresentante legale. Nonostante avesse denunciato la falsità delle proprie firme, i giudici di merito hanno confermato la sua responsabilità basandosi su prove presuntive di gestione effettiva. Durante il giudizio di legittimità, il ricorrente ha presentato istanza di **definizione agevolata** ai sensi della Legge di Bilancio 2023, documentando il pagamento della prima rata. La Corte ha preso atto della volontà di estinguere la lite tramite questo strumento deflattivo del contenzioso.
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Trasferimento fraudolento di beni: il dolo specifico
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 16997/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto accusato di trasferimento fraudolento di beni per essersi intestato fittiziamente quote societarie. La Corte ha chiarito che, per la configurabilità del concorso nel reato, non è necessario che l'interposto (prestanome) agisca con il dolo specifico di eludere le misure di prevenzione, essendo sufficiente che sia consapevole della finalità illecita perseguita dal proprietario effettivo dei beni.
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Trasferimento fraudolento di valori: la prescrizione
La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio la condanna per trasferimento fraudolento di valori nei confronti di un imprenditore e della sua prestanome. Il reato è stato dichiarato estinto per prescrizione. La Corte ha ritenuto non manifestamente infondati i motivi di ricorso relativi alla sussistenza del dolo specifico, ovvero la finalità di eludere le misure di prevenzione patrimoniali, aprendo così la via alla declaratoria di prescrizione maturata dopo la sentenza d'appello.
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Trasferimento fraudolento: la condanna resta valida
Un imprenditore è stato condannato per aver intestato fittiziamente un'azienda a un prestanome al fine di eludere le misure di prevenzione patrimoniale. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, chiarendo che la condanna per il reato di trasferimento fraudolento di valori a carico dell'effettivo proprietario (interponente) è valida anche se il prestanome (interposto) viene assolto per mancanza di prova sulla sua consapevolezza dell'illecito fine.
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