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Intempestiva

8 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Aggettivo che qualifica un'azione legale compiuta oltre il termine perentorio stabilito dalla legge, con conseguente decadenza dal diritto di compierla.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Inammissibilità del ricorso: motivi generici
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità del ricorso presentato da un imputato condannato per minaccia aggravata e falsità materiale. La decisione si fonda sulla genericità dei motivi di impugnazione, i quali si limitavano a una pedissequa reiterazione di quanto già dedotto in appello. La Suprema Corte ha chiarito che l'inammissibilità del ricorso scatta quando mancano elementi di critica specifica verso la sentenza impugnata, rendendo il ricorso privo dei requisiti minimi di legge.
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Opposizione decreto penale: decorrenza del termine
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di inammissibilità di un'opposizione a decreto penale. La Corte ha stabilito che, ai fini della decorrenza dei termini, rileva la data di notifica del decreto all'imputato e non quella al difensore. Di conseguenza, l'opposizione decreto penale, precedentemente ritenuta tardiva, è stata giudicata tempestiva, ripristinando il diritto dell'imputato a un processo.
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Sospensione feriale termini: quando non si applica
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso, confermando che la sospensione feriale termini non si applica al termine concesso al giudice per il deposito della sentenza. Di conseguenza, il termine per l'impugnazione decorre dalla fine del periodo feriale se la sentenza è depositata durante tale periodo. Questo principio consolidato mira a tutelare il diritto di difesa delle parti, garantendo loro un periodo di riposo, senza estenderlo all'attività giurisdizionale interna come la stesura delle motivazioni.
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Termine opposizione decreto penale: vale l’ultima notifica
La Cassazione stabilisce che il termine per l'opposizione a decreto penale decorre dalla data dell'ultima notifica, se quelle per l'imputato e il difensore sono diverse. Annullato il provvedimento che dichiarava tardiva un'opposizione calcolando il termine dalla prima notifica. Questo principio garantisce il pieno esercizio del diritto di difesa.
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Ricorso tardivo ingiusta detenzione: le conseguenze
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per la riparazione da ingiusta detenzione a causa del suo deposito tardivo. Il caso evidenzia l'importanza del termine perentorio di quindici giorni per l'impugnazione, la cui inosservanza comporta, oltre alla reiezione, la condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria. La decisione ribadisce il rigore procedurale in materia di ricorso tardivo ingiusta detenzione.
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Opposizione decreto penale: rischi del deposito errato
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 22612/2025, ha dichiarato inammissibile un'opposizione a decreto penale depositata telematicamente presso un tribunale territorialmente incompetente. La Corte ha stabilito che la tempestività dell'atto si valuta con riferimento alla data di ricezione da parte della cancelleria del giudice competente. Il rischio derivante da un errore nel deposito, anche se dovuto a presunti malfunzionamenti del sistema, ricade interamente sulla parte che effettua il deposito.
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Rescissione del giudicato: quando scatta il termine?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un condannato che chiedeva la rescissione del giudicato, sostenendo di aver appreso della sentenza solo di recente. La Corte ha stabilito che la richiesta di accesso agli atti da parte del suo precedente difensore di fiducia, avvenuta anni prima, era sufficiente a presumere la sua conoscenza della condanna, rendendo la successiva istanza intempestiva. Il caso sottolinea come le azioni del legale vincolino l'assistito ai fini della decorrenza dei termini processuali.
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Ricorso tardivo ingiusta detenzione: inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per la riparazione da ingiusta detenzione a causa della sua presentazione tardiva. Il ricorso è stato depositato oltre il termine perentorio di quindici giorni dalla notifica dell'ordinanza impugnata, rendendolo un ricorso tardivo per ingiusta detenzione. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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