Un'azienda di trasporti ha chiesto la risoluzione del contratto per inadempimento contro due architetti incaricati della direzione dei lavori. Durante il processo, uno dei professionisti è deceduto senza lasciare eredi privati. L'azienda ha riassunto la causa solo contro il professionista superstite. La Corte di Cassazione ha stabilito che, in caso di contratto pluripersonale, sussiste un'ipotesi di litisconsorzio necessario. Di conseguenza, il processo non poteva proseguire senza coinvolgere lo Stato, che per legge eredita i beni e i rapporti giuridici del defunto in mancanza di altri successibili. La Suprema Corte ha quindi annullato la sentenza d'appello, ordinando l'integrazione del contraddittorio con lo Stato.
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