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Inosservanza Ordine Del Questore

5 provvedimenti applicano questo termine

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Inosservanza ordine del Questore: povertà non basta a evitare multa
La Corte di Cassazione ha confermato una multa di 10.000 euro a un cittadino straniero per l'inosservanza ordine del Questore di lasciare l'Italia. L'imputato si era difeso sostenendo di non poter partire a causa del suo stato di povertà assoluta, che gli impediva di acquistare un biglietto aereo. I giudici hanno dichiarato il ricorso inammissibile, stabilendo che la condizione di indigenza è una circostanza di fatto che doveva essere provata adeguatamente nei gradi di giudizio precedenti. Non essendo stata fornita tale prova, la giustificazione non è stata accolta e la condanna è diventata definitiva, con l'aggiunta delle spese processuali e di un'ulteriore sanzione.
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Inosservanza ordine del questore: Pandemia e povertà non bastano
Un cittadino straniero viene condannato per l'inosservanza ordine del questore, non avendo lasciato l'Italia dopo aver ricevuto un provvedimento di allontanamento nel 2019. L'uomo si difende sostenendo di non aver potuto partire a causa delle restrizioni pandemiche e della sua povertà, che gli impediva di acquistare un biglietto. La Corte di Cassazione ha respinto il suo ricorso, giudicandolo inammissibile. I giudici hanno stabilito che le motivazioni erano generiche e infondate: l'ordine era stato emesso ben prima della pandemia e lo stato di povertà era solo affermato ma mai concretamente dimostrato. La condanna a 15.000 euro di multa è diventata definitiva.
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Inosservanza ordine del questore: povertà non giustifica il reato
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di un cittadino straniero per il reato di inosservanza ordine del questore. L'imputato aveva cercato di giustificare la sua permanenza in Italia adducendo problemi di salute e una grave situazione di indigenza. I giudici hanno stabilito che tali condizioni, pur difficili, non integrano il 'giustificato motivo' richiesto dalla legge per escludere il reato. La Corte ha precisato che solo un'oggettiva e assoluta impossibilità di lasciare il Paese, come l'impossibilità di acquistare un biglietto di viaggio o di ottenere i documenti, può costituire una scusante valida. Di conseguenza, il ricorso è stato dichiarato inammissibile e la condanna è diventata definitiva.
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Inosservanza ordine del Questore: appello generico, condanna certa
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di un cittadino straniero per il reato di inosservanza ordine del Questore. L'uomo, destinatario di un decreto di espulsione, non aveva lasciato l'Italia entro il termine di sette giorni imposto dal Questore. Due anni dopo, è stato trovato ancora sul territorio nazionale. Il suo ricorso in Cassazione è stato dichiarato inammissibile perché i motivi erano generici e non contestavano specificamente la decisione del giudice precedente. La sentenza ribadisce che ignorare l'ordine di allontanamento costituisce reato e comporta la condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Inosservanza ordine del Questore: quando è reato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un cittadino straniero condannato per inosservanza ordine del Questore di lasciare il territorio nazionale. La Corte ha stabilito che la condizione di indigenza non costituisce un giustificato motivo per non ottemperare all'ordine e che le attenuanti generiche possono essere negate anche solo in assenza di elementi positivi a favore dell'imputato, confermando la condanna.
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