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Inosservanza Obblighi Sorveglianza Speciale

6 provvedimenti applicano questo termine

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Inosservanza Obblighi Sorveglianza Speciale: Ricorso Inammissibile
Un individuo, sottoposto a sorveglianza speciale, non si è presentato per due giorni consecutivi alla stazione dei Carabinieri per firmare il registro obbligatorio. La Corte d'Appello lo ha condannato per inosservanza obblighi sorveglianza speciale. L'individuo ha presentato ricorso in Cassazione, contestando la mancanza di prova sull'elemento soggettivo e l'eccessività della pena. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando la condanna e l'obbligo di pagare le spese processuali e una somma alla Cassa delle ammende.
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Inosservanza Obblighi Sorveglianza: Ricorso Inammissibile in Cassazione
Un Individuo, già sottoposto a una misura di prevenzione con obbligo di soggiorno, ha violato le prescrizioni orarie di rientro e uscita dalla propria abitazione. La Corte d'Appello ha confermato la condanna per inosservanza degli obblighi di sorveglianza speciale. L'Individuo ha presentato ricorso in Cassazione, contestando l'interpretazione della norma, la mancata acquisizione di nuove prove e la motivazione sulla recidiva. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che la violazione di qualsiasi obbligo inerente alla sorveglianza speciale costituisce reato e che le richieste di prova devono essere tempestive. L'Individuo è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Inosservanza obblighi sorveglianza speciale: Cassazione conferma condanna per breve assenza
Un Individuo, sottoposto a sorveglianza speciale con obbligo di dimora notturna, è stato condannato per Inosservanza obblighi sorveglianza speciale. Era assente dalla sua abitazione per circa trenta minuti durante l'orario di divieto. La Corte d'Appello ha confermato la condanna, ritenendo che anche una breve assenza costituisca violazione. La Cassazione ha dichiarato il ricorso dell'Individuo inammissibile. Ha ribadito che qualsiasi allontanamento, anche minimo, viola gli obblighi. Ha inoltre giustificato l'applicazione della recidiva, data la storia criminale dell'Individuo. L'Individuo dovrà pagare le spese processuali e una somma alla Cassa delle ammende.
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Inosservanza obblighi sorveglianza speciale: ricorso generico, condanna confermata
Un individuo è stato condannato per inosservanza obblighi sorveglianza speciale, avendo violato più volte le prescrizioni di soggiorno. Ha presentato ricorso in Cassazione, denunciando l'illogicità della motivazione della sentenza d'appello. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che il ricorso fosse troppo generico e non specificasse le ragioni di fatto e di diritto contro la decisione impugnata. La condanna originaria è stata quindi confermata, con l'aggiunta delle spese processuali e di una somma alla Cassa delle ammende.
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Inosservanza obblighi sorveglianza speciale: ricorso respinto per mancata risposta
Un Lavoratore, sottoposto a sorveglianza speciale, ha presentato ricorso contro una condanna per l'inosservanza degli obblighi sorveglianza speciale. La Corte d'Appello aveva già accertato che il Lavoratore non aveva risposto ai ripetuti tentativi della Polizia Giudiziaria di contattarlo presso la sua abitazione, nonostante il citofono fosse funzionante. Il ricorso del Lavoratore, basato su presunti vizi di motivazione e errata applicazione della legge, è stato dichiarato inammissibile dalla Corte di Cassazione. Il Lavoratore dovrà pagare le spese processuali e una somma alla Cassa delle ammende.
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Sorveglianza Speciale: condannato per due cellulari, ricorso perso
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per un individuo sottoposto a misura di prevenzione per il reato di inosservanza obblighi sorveglianza speciale. Il soggetto era stato trovato in possesso di due telefoni cellulari, in violazione delle prescrizioni imposte dal Tribunale. Il suo ricorso è stato dichiarato inammissibile perché ritenuto generico. L'imputato, infatti, non ha contestato in modo specifico le ragioni della Corte d'Appello, limitandosi a una critica vaga. La sentenza ribadisce che violare le regole della sorveglianza speciale è un reato e che gli appelli devono essere dettagliati per poter essere esaminati.
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