LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Ingente Quantità Stupefacenti

15 provvedimenti applicano questo termine

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Ingente quantità stupefacenti: la Cassazione decide
Due soggetti condannati per la coltivazione di cannabis ricorrevano in Cassazione contestando l'applicazione dell'aggravante per ingente quantità stupefacenti e il diniego delle attenuanti. La Suprema Corte ha dichiarato i ricorsi inammissibili, chiarendo che per la coltivazione l'ingente quantità si valuta sulla potenziale produttività totale e che la gravità del fatto può giustificare il mancato riconoscimento delle attenuanti generiche anche in assenza di precedenti.
Continua »
Ingente quantità stupefacenti: la consapevolezza
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un uomo condannato per il trasporto di oltre 23 kg di cocaina. La Corte ha stabilito che la visibilità e l'immediata disponibilità della sostanza, suddivisa in tre grandi sacchi nella cabina di un autoarticolato, sono elementi sufficienti per presumere la consapevolezza del trasportatore riguardo all'ingente quantità stupefacenti, configurando così la relativa aggravante.
Continua »
Ingente quantità stupefacenti: la prova in fase cautelare
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 33025/2024, ha stabilito che per configurare l'aggravante dell'ingente quantità stupefacenti in fase di misura cautelare, non è sempre necessaria l'analisi chimica per determinare il principio attivo. Di fronte a un quantitativo macroscopicamente elevato (nel caso specifico, 26 kg di hashish), la sussistenza di gravi indizi può essere ritenuta sufficiente, differenziando lo standard probatorio della fase cautelare da quello del giudizio di merito.
Continua »
Ingente quantità stupefacenti: la Cassazione decide
Un imputato ha impugnato una condanna a dieci anni per traffico di droga, contestando l'applicazione dell'aggravante per 'ingente quantità stupefacenti'. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che i giudici possono valutare sia la quantità massiccia che l'elevata purezza della sostanza per configurare l'aggravante. La Corte ha inoltre respinto le doglianze sulla mancata traduzione della sentenza e sul diniego delle attenuanti generiche, ribadendo principi consolidati.
Continua »
Ingente quantità stupefacenti: i criteri della Corte
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per detenzione di un'ingente quantità di stupefacenti. La sentenza conferma che per l'aggravante non basta il superamento della soglia quantitativa, ma occorre una valutazione complessiva della pericolosità della condotta. Inoltre, la Corte ha negato l'attenuante per collaborazione, ritenendola vanificata dalla successiva fuga dell'imputato dagli arresti domiciliari.
Continua »
Ingente quantità stupefacenti: annullata la condanna
Un individuo è stato condannato per detenzione di droga e armi. La Corte di Cassazione ha annullato la sentenza limitatamente all'aggravante dell'ingente quantità stupefacenti e alla determinazione della pena. Il motivo principale è un grave errore materiale commesso dai giudici di merito nel calcolare il peso delle sostanze, confondendo grammi con chilogrammi. La Corte ha inoltre rilevato un difetto di motivazione nell'aumento di pena per i reati connessi, ordinando un nuovo processo d'appello per una corretta valutazione.
Continua »
Ingente quantità stupefacenti: la colpa è sufficiente
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una donna condannata per la detenzione di quasi 10 kg di cocaina. La sentenza chiarisce che per l'applicazione dell'aggravante per l'ingente quantità di stupefacenti non è necessaria la piena consapevolezza del quantitativo, ma è sufficiente che l'ignoranza sia dovuta a colpa. La Corte ha ritenuto che le circostanze del caso, come le dimensioni del carico e le modalità di custodia, rendessero la presunta inconsapevolezza dell'imputata colpevole.
Continua »
Ingente quantità stupefacenti: la purezza non conta
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 6999/2024, ha respinto il ricorso di un imputato condannato per detenzione di un notevole quantitativo di hashish. La Corte ha stabilito che, ai fini dell'aggravante per ingente quantità stupefacenti, è determinante l'entità del principio attivo e non la purezza media della sostanza sul mercato. L'aumento di purezza, infatti, non attenua ma aggrava l'offensività della condotta. È stata inoltre confermata la confisca di una somma di denaro per mancata prova della sua lecita provenienza e per la sproporzione con lo stile di vita dell'imputato.
Continua »
Ingente quantità stupefacenti: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso contro una condanna per traffico di droga, confermando l'applicazione dell'aggravante per ingente quantità stupefacenti. La Corte ha ribadito che il superamento di soglie quantitative precise, come 2000 volte il limite tabellare, è un criterio decisivo. Anche la pena, superiore al minimo legale, è stata ritenuta corretta in virtù della gravità dei fatti, della varietà delle sostanze e dell'inserimento dell'imputato in un circuito criminale.
Continua »
Ingente quantità stupefacenti: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per detenzione di stupefacenti. La Corte ha confermato la sussistenza dell'aggravante dell'ingente quantità stupefacenti, basata su un quantitativo di principio attivo (THC) di oltre 4,4 kg, ritenendo la valutazione del giudice di merito corretta e non sindacabile in sede di legittimità. Il ricorso è stato respinto in quanto basato su una mera contestazione dei fatti.
Continua »
Ingente quantità stupefacenti: quando scatta il carcere
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato trovato con quasi 29 kg di hashish. La Corte conferma che per l'aggravante dell'ingente quantità stupefacenti, il peso complessivo è un indizio sufficiente in fase cautelare, senza necessità di analisi tossicologica. Viene inoltre convalidata la custodia in carcere, nonostante l'assenza di precedenti penali, a causa delle modalità professionali di occultamento, indicative di un'elevata pericolosità sociale e del rischio di reiterazione del reato.
Continua »
Ingente quantità stupefacenti: basta il peso lordo?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto trovato in possesso di quasi 5 kg di eroina. La Corte ha stabilito che per configurare l'aggravante dell'ingente quantità stupefacenti, non è sempre necessaria una perizia sul principio attivo. Il solo dato ponderale, se supera di molto le soglie minime (nel caso di specie, 2.000 volte il valore massimo per dose), è sufficiente a giustificare l'aggravante e le conseguenti misure cautelari.
Continua »
Ingente quantità stupefacenti: la Cassazione decide
Un soggetto condannato per la detenzione di oltre 63 kg di marijuana ha presentato ricorso in Cassazione. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando l'applicazione dell'aggravante per ingente quantità stupefacenti. È stato ribadito che il criterio per definire l'ingente quantità è oggettivo (superamento di 2 kg di principio attivo per le droghe leggere) e non può basarsi sul confronto con altre sentenze. La Corte ha inoltre ritenuto corretto il giudizio di equivalenza tra l'aggravante e le attenuanti generiche concesse.
Continua »
Ingente quantità stupefacenti: i criteri della Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per detenzione di un'ingente quantità stupefacenti. La Corte ha stabilito che un numero eccezionalmente elevato di dosi ricavabili (oltre 298.000 totali tra hashish e marijuana) è un criterio oggettivo e sufficiente per configurare l'aggravante, anche senza ulteriori valutazioni sull'offensività della condotta, confermando la decisione dei giudici di merito.
Continua »
Ingente quantità stupefacenti: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per traffico di droga. La Corte conferma che l'analisi a campione della sostanza è valida per determinare il principio attivo totale e ribadisce i criteri per configurare l'aggravante dell'ingente quantità stupefacenti, basandosi su peso complessivo, principio attivo e superamento delle soglie giurisprudenziali. La scelta del rito abbreviato preclude la richiesta di nuove perizie.
Continua »