Un Comune espropria una porzione di terreno agricolo per costruire una strada. Il proprietario chiede un risarcimento anche per il deprezzamento della parte di terreno non espropriata, danneggiata dall'inquinamento e dal frazionamento. La Corte di Cassazione ha stabilito che l'indennità di espropriazione parziale deve coprire l'intera diminuzione di valore subita dal proprietario. Questo include anche i danni specifici alla porzione residua, come la perdita di valore commerciale dovuta all'inquinamento acustico e ambientale generato dalla nuova strada. La Corte ha quindi annullato la precedente decisione che negava questo tipo di risarcimento, affermando un principio di tutela completa del patrimonio del cittadino espropriato.
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