La Corte di Cassazione ha confermato che il trasferimento di un dipendente pubblico, membro della Rappresentanza Sindacale Unitaria (RSU), è illegittimo se effettuato senza il preventivo nulla osta dell'organizzazione sindacale di appartenenza. Nel caso specifico, un'agenzia governativa aveva trasferito un proprio dipendente ad altra sede, adducendo motivi di 'incompatibilità ambientale' legati al suo coinvolgimento in un procedimento penale. La Corte ha stabilito che la tutela rafforzata prevista dall'art. 22 dello Statuto dei Lavoratori non ammette deroghe, neanche in presenza di presunte ragioni d'urgenza o di incompatibilità, in quanto l'obbligo del nulla osta serve a proteggere l'attività sindacale da possibili condotte discriminatorie del datore di lavoro.
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