La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 29008/2024, ha stabilito un principio cruciale in tema di debiti prescritti e fallimento. Ha chiarito che i crediti ormai prescritti, e quindi non più esigibili, non devono essere considerati nel calcolo dell'ammontare totale dei debiti per determinare se un'impresa supera la soglia di fallibilità. La Corte ha cassato la sentenza d'appello che, al contrario, aveva incluso tali debiti, sottolineando che la prescrizione estingue il debito ai fini della procedura fallimentare.
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