La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per incendio colposo a carico di un individuo che, dopo aver lasciato una sigaretta accesa su un letto in una struttura dove vigeva il divieto di fumo, è fuggito senza allertare i soccorsi. La decisione si focalizza sulla sussistenza della colpa cosciente, ovvero l'aggravante prevista quando il colpevole prevede l'evento ma confida irragionevolmente di evitarlo. Nonostante la difesa sostenesse l'esistenza di un malore che avrebbe offuscato la capacità cognitiva dell'imputato, i giudici hanno ritenuto che la consapevolezza del fumo e delle fiamme, unita all'omissione della richiesta di aiuto, integri pienamente la responsabilità penale aggravata.
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