L'Imputato ha proposto ricorso dinanzi alla Corte di Cassazione avverso la sentenza di condanna per il reato di rapina aggravata. La difesa ha contestato la credibilità della persona offesa, la mancata derubricazione in furto, il mancato riconoscimento delle attenuanti generiche e il calcolo della pena. La Suprema Corte ha dichiarato l'Inammissibilità del ricorso per rapina in quanto le doglianze risultavano generiche e meramente reiterative dei motivi d'appello. Parallelamente, i giudici hanno respinto la richiesta della Parte Civile finalizzata al recupero delle spese legali, poiché la memoria difensiva è stata depositata oltre il termine di quindici giorni prima dell'udienza. L'Imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di tremila euro alla Cassa delle Ammende.
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