La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 14976 del 2019, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un condannato che chiedeva il riconoscimento del vincolo della continuazione tra due reati associativi. L'imputato, partecipe di due distinte organizzazioni criminali dedite al narcotraffico in periodi diversi e con ruoli differenti, non ha potuto beneficiare dell'istituto del disegno criminoso. La Corte ha stabilito che la semplice omogeneità dei reati e del contesto non basta a provare un'unica programmazione iniziale, essendo le due associazioni risultate distinte per composizione soggettiva, struttura e finalità operative.
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