La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità ricorso presentato da un soggetto condannato per condotte oppositive verso pubblici ufficiali. Il ricorrente tentava di sollecitare una nuova valutazione dei fatti, basandosi su un video parziale registrato dal figlio, che però non smentiva la ricostruzione integrale operata dalle forze dell'ordine. La Corte ha ribadito che il giudizio di legittimità non può trasformarsi in un terzo grado di merito, specialmente quando i motivi sono meramente reiterativi di tesi già respinte in appello.
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