La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 22313/2024, ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso di un imputato contro una sentenza della Corte d'Appello. La decisione si fonda principalmente sulla mancanza dello specifico mandato ad impugnare, un requisito introdotto dalla Riforma Cartabia, e sulla genericità dei motivi, che erano una mera riproposizione di doglianze già respinte nel grado precedente. La Corte ha inoltre ritenuto manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale sollevata riguardo alla nuova normativa.
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