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Inagibilità

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55 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Inagibilità immobile: quando spetta la riduzione IMU?
Un contribuente ha richiesto la riduzione dell'IMU per un'inagibilità immobile, presentando un'autodichiarazione e una perizia di parte. Il Comune, dopo un sopralluogo, ha concesso l'agevolazione solo parzialmente, avendo riscontrato l'effettivo utilizzo di una porzione del complesso immobiliare. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del contribuente, stabilendo che per ottenere la riduzione l'immobile deve essere non solo inagibile, ma anche di fatto non utilizzato. La Corte ha inoltre chiarito che l'autodichiarazione del privato non vincola l'ente impositore, il quale mantiene il potere di accertare la reale situazione attraverso i propri uffici tecnici.
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Riduzione IMU inagibilità: no sconti per abusi edilizi
Una società ha richiesto la riduzione IMU per inagibilità di un immobile privo del certificato di agibilità a causa di difformità edilizie. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che lo sconto fiscale si applica solo in caso di degrado fisico o strutturale (inagibilità di fatto), non per una mera irregolarità giuridica (mancanza di agibilità), soprattutto se causata dal comportamento illecito del proprietario stesso.
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Riduzione IMU: quando un immobile è inagibile?
Un Comune ha impugnato la sentenza che concedeva la riduzione IMU a un ente per un immobile la cui attività era stata sospesa per motivi di sicurezza. La Cassazione ha accolto il ricorso, specificando che la riduzione IMU per inagibilità spetta solo per degrado fisico grave, non per problemi risolvibili con manutenzione straordinaria.
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Immobile inagibile: quando si ha diritto allo sconto IMU?
Una società si è vista negare la riduzione del 50% sull'IMU per un immobile inagibile. La Corte di Cassazione ha respinto il suo ricorso, chiarendo due principi fondamentali: primo, ogni annualità d'imposta è autonoma e una sentenza favorevole per un anno non si estende automaticamente agli altri. Secondo, la mera mancanza del certificato di agibilità non è sufficiente a dimostrare l'inagibilità ai fini fiscali. È necessario provare un degrado fisico e strutturale effettivo del fabbricato, non superabile con semplice manutenzione.
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Riduzione IMU immobile inagibile: la prova decisiva
Una società si è vista negare la riduzione IMU per immobile inagibile nonostante profondi lavori di ristrutturazione. La Corte di Cassazione ha annullato la decisione dei giudici di merito, stabilendo che avevano omesso di esaminare prove documentali decisive, come le perizie tecniche, che attestavano lo stato di degrado e pericolo dell'edificio. Il caso è stato rinviato per una nuova valutazione.
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Riduzione IMU immobile inagibile: quando si perde?
Una società immobiliare perde la causa per la riduzione IMU su un immobile inagibile. La Corte di Cassazione ha stabilito che la stipula di contratti di locazione sull'immobile costituisce una presunzione forte della sua agibilità, invertendo l'onere della prova a carico del contribuente, che deve dimostrare il perdurare dello stato di inagibilità. La Corte ha rigettato il ricorso, confermando l'avviso di accertamento del Comune.
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Riduzione IMU immobile inagibile: onere della prova
Una società immobiliare si oppone a un avviso di accertamento IMU, sostenendo di avere diritto alla riduzione del 50% per un immobile inagibile. Il Comune revoca il beneficio, portando come prova la stipula di contratti di locazione. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, rigetta il ricorso della società, stabilendo che la locazione crea una presunzione di agibilità. Spetta quindi al contribuente, che chiede la riduzione IMU immobile inagibile, fornire la prova contraria, dimostrando che lo stato di inagibilità persisteva nonostante i contratti.
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IMU immobile inagibile: quando si ha diritto alla riduzione
Un Comune ha impugnato la decisione che concedeva a una contribuente la riduzione del 50% dell'IMU per un immobile inagibile. La Cassazione ha accolto il ricorso, specificando che la semplice mancanza di allacci a luce e acqua, se facilmente risolvibile, non integra la condizione di inagibilità richiesta dalla legge per ottenere lo sconto sull'IMU immobile inagibile.
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Riduzione IMU immobile inagibile: quando si applica?
Un Comune ha contestato la richiesta di un contribuente per una riduzione del 50% dell'IMU su un immobile ritenuto inagibile per mancanza di utenze. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del Comune, stabilendo che la riduzione IMU per immobile inagibile si applica solo in caso di degrado strutturale o obsolescenza grave, non superabile con semplici interventi di manutenzione. La temporanea assenza di servizi come luce e acqua, se ripristinabile, non è sufficiente per ottenere il beneficio fiscale.
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IMU immobile inagibile: no richiesta se il Comune sa
La Corte di Cassazione ha stabilito che la riduzione del 50% dell'IMU per un immobile inagibile spetta anche senza una richiesta formale da parte del contribuente, qualora il Comune sia già a conoscenza dello stato di degrado. Nel caso specifico, il Comune aveva emesso un'ordinanza di messa in sicurezza e aveva già concesso l'esenzione TARI per lo stesso motivo, rendendo la sua conoscenza dello stato dell'immobile innegabile. La Corte ha rigettato il ricorso del Comune, sottolineando il principio di collaborazione e buona fede che deve governare i rapporti tra fisco e contribuente.
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Riduzione IMU inagibilità: no senza degrado fisico
Una società immobiliare ha richiesto la riduzione dell'IMU sostenendo l'inagibilità di alcuni immobili per la mancanza del certificato di agibilità. La Corte di Cassazione ha respinto la richiesta, accogliendo il ricorso del Comune. La Corte ha stabilito che la riduzione IMU per inagibilità si applica solo in caso di degrado fisico strutturale dell'immobile (ad esempio, fabbricato pericolante o diroccato) e non per la semplice assenza di una certificazione amministrativa. La decisione chiarisce la netta distinzione tra 'inagibilità' fiscale e 'agibilità' urbanistica.
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Immobili inagibili: quando si ha diritto alla riduzione IMU
Una società immobiliare ha contestato un avviso di accertamento IMU per il 2013, lamentando un difetto di motivazione e richiedendo l'esenzione per immobili invenduti. Il Comune, a sua volta, ha impugnato la decisione di merito che aveva concesso una riduzione del 50% per inagibilità. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso della società, sottolineando la necessità di una specifica dichiarazione per l'esenzione. Ha invece accolto quello del Comune, chiarendo che per gli immobili inagibili la riduzione IMU spetta solo in caso di degrado fisico effettivo, non per la mera assenza del certificato di agibilità.
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Inagibilità immobile IMU: la Cassazione decide
Una società ha richiesto la riduzione dell'IMU per un immobile inagibile, senza aver presentato una dichiarazione formale. La Corte di Cassazione ha stabilito che se il Comune era già a conoscenza dello stato di inagibilità immobile IMU tramite altri atti (es. pratiche di ristrutturazione), il contribuente ha diritto allo sconto fiscale. La decisione si basa sul principio di collaborazione e buona fede tra fisco e cittadino, prevalendo sui regolamenti locali. Il caso è stato rinviato per valutare le prove.
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Riduzione ICI immobile inagibile: la Cassazione decide
Una società immobiliare ha richiesto la riduzione dell'ICI per un fabbricato inagibile. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che la riduzione ICI immobile inagibile del 50% spetta anche senza una richiesta annuale, a condizione che il Comune sia già a conoscenza dello stato di degrado del bene. La Corte ha chiarito che la causa dell'inagibilità è irrilevante ai fini del beneficio fiscale, annullando la precedente decisione e rinviando il caso per un nuovo giudizio.
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Immobile inagibile ICI: la riduzione spetta sempre
Con la sentenza n. 34597 del 30/12/2019, la Corte di Cassazione, Sez. V Civile, ha stabilito un principio cruciale in materia di ICI per gli immobili inagibili. Il caso riguarda un'azienda a cui era stata negata la riduzione del 50% dell'imposta perché non aveva presentato una preventiva richiesta formale. La Suprema Corte ha chiarito che, se l'inagibilità dell'immobile è già nota al Comune attraverso documenti in suo possesso, la riduzione spetta di diritto. Questa decisione sul tema 'immobile inagibile ICI' rafforza il principio di collaborazione e buona fede tra fisco e contribuente, affermando che l'ente impositore non può ignorare fatti di cui è già a conoscenza.
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