Un lavoratore ha contestato la validità di diversi contratti di somministrazione e a termine per ottenere un impiego a tempo indeterminato. Dopo aver inviato la contestazione scritta all'azienda il 24 febbraio 2012, ha depositato il ricorso in tribunale il 21 novembre 2012. La Corte di Cassazione ha stabilito che il ricorso è tardivo. Infatti, il termine di decadenza impugnazione di duecentosettanta giorni scadeva il 20 novembre 2012. Nel calcolo dei termini espressi in giorni si applica il criterio del computo effettivo dei giorni (ex numero), che include anche il ventinovesimo giorno del mese di febbraio dell'anno bisestile 2012. Di conseguenza, avendo depositato il ricorso con un giorno di ritardo, il lavoratore ha perso il diritto di agire in giudizio. La Suprema Corte ha accolto il ricorso dell'azienda, respingendo definitivamente le richieste del lavoratore.
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