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Imprenditore Individuale

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Una persona fisica che esercita un'attività d'impresa in proprio nome, assumendone il pieno rischio e rispondendo delle obbligazioni con l'intero suo patrimonio.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Accertamento bancario: i movimenti sul conto dell’imprenditore sono reddito?
Un imprenditore individuale, agente immobiliare, ha contestato un accertamento bancario che gli attribuiva maggiori redditi (IRPEF, IRAP, IVA) basati sui movimenti del suo conto corrente. L'Amministrazione Finanziaria aveva rilevato versamenti e prelievi ingiustificati. Il contribuente ha tentato di discolparsi con dichiarazioni di terzi (parenti) e contratti di locazione privi di data certa. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ribadito che l'accertamento bancario crea una presunzione legale di reddito. Spetta al contribuente fornire prove certe, non mere dichiarazioni di parenti o documenti incompleti. La sentenza ha confermato che la presunzione sui prelievi si applica agli imprenditori individuali.
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Notifica fallimento ditta individuale: la PEC batte la residenza
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di un imprenditore individuale contro la dichiarazione del proprio fallimento. Il ricorrente contestava la regolarità della notifica dell'atto di convocazione, sostenendo che, in quanto persona fisica, la notifica dovesse avvenire di persona o presso la residenza secondo le regole ordinarie del codice di procedura civile. La Suprema Corte ha invece chiarito che la notifica fallimento ditta individuale segue la disciplina speciale fallimentare. Pertanto, l'atto va inviato prima tramite PEC e, in caso di mancata consegna, tramite ufficiale giudiziario presso la sede dell'impresa, perfezionandosi con il deposito nella casa comunale se l'imprenditore è irreperibile. Non esiste alcun trattamento di favore per l'imprenditore individuale rispetto alle società.
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Notifica PEC: valida anche dopo la cancellazione
Un imprenditore individuale ha contestato un avviso di addebito ricevuto dall'ente previdenziale, sostenendo che la notifica PEC non fosse valida perché inviata dopo la cancellazione della sua impresa dal registro. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che la notifica PEC è perfettamente valida se la casella di posta elettronica certificata è ancora attiva, in quanto essa costituisce il domicilio digitale del destinatario. La Corte ha inoltre chiarito che per un imprenditore individuale, l'indirizzo PEC professionale è valido per qualsiasi notifica, poiché non vi è distinzione giuridica tra l'impresa e la persona fisica.
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Debiti imprenditore individuale e fallimento: la guida
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 31823/2024, ha confermato che per la dichiarazione di fallimento di una ditta individuale, devono essere conteggiati tutti i debiti dell'imprenditore individuale, inclusi quelli di natura fiscale o derivanti da altre attività non collegate all'impresa. La Corte ha rigettato il ricorso di un imprenditore, affermando che non esiste separazione tra il patrimonio dell'impresa e quello personale, rendendo irrilevante l'origine del debito ai fini del superamento delle soglie di fallibilità.
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Notifica imprenditore individuale: le regole della Corte
La Corte di Cassazione chiarisce le modalità per la notifica a un imprenditore individuale. La sentenza stabilisce che, una volta individuato il comune di residenza, la notifica dell'atto è valida sia se effettuata presso l'abitazione sia presso la sede dell'impresa, senza un ordine di preferenza tra i due luoghi. Il caso nasce da un ricorso di un condominio contro la decisione di un Tribunale che aveva annullato una notifica perché eseguita presso la sede dell'impresa in un comune che, erroneamente, riteneva diverso da quello di residenza dell'imprenditore.
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