LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Guida In Stato Di Ebbrezza — Anno 2024

65 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Guida In Stato Di Ebbrezza

Provvedimenti

Guida in stato di ebbrezza: l’aggravante notturna
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza. L'ordinanza conferma la validità dell'aggravante notturna basata sul verbale delle forze dell'ordine e nega le attenuanti generiche a causa dell'elevato tasso alcolemico. Viene inoltre chiarito che la nuova norma sulla improcedibilità non è retroattiva.
Continua »
Guida in stato di ebbrezza: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza. La sentenza conferma la validità delle prove raccolte con etilometro omologato e revisionato, respingendo le censure sulla motivazione della Corte d'Appello e sulla mancata applicazione di benefici come il lavoro di pubblica utilità.
Continua »
Guida in stato di ebbrezza: onere della prova etilometro
Un motociclista, dopo un incidente, è stato condannato per guida in stato di ebbrezza e sotto l'effetto di stupefacenti. Nel suo ricorso, ha contestato l'affidabilità dell'etilometro. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo un principio fondamentale: l'esito positivo dell'alcoltest costituisce piena prova dello stato di ebbrezza. Spetta alla difesa dell'imputato fornire la prova contraria, dimostrando il malfunzionamento del dispositivo, e non all'accusa provarne il corretto funzionamento.
Continua »
Guida in stato di ebbrezza: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza con l'aggravante di aver causato un incidente. Il ricorso è stato respinto poiché i motivi erano una mera ripetizione di argomentazioni già valutate nei gradi di merito e miravano a una nuova valutazione dei fatti, non consentita in sede di legittimità. La Corte ha inoltre confermato la corretta esclusione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, data la gravità della condotta.
Continua »
Guida in stato di ebbrezza: la prova dopo l’incidente
Una conducente, condannata per guida in stato di ebbrezza aggravata dall'aver causato un incidente, ha presentato ricorso sostenendo che la prova alcolemica, effettuata a distanza di tempo dal sinistro, non fosse attendibile. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che la condizione di ebbrezza al momento del fatto può essere provata anche attraverso indizi gravi, precisi e concordanti, come la testimonianza, lo stato sintomatico della persona e la sua condotta di fuga, superando così il dubbio sull'assunzione di alcolici post-incidente.
Continua »
Guida in stato di ebbrezza: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza. La Corte ha stabilito che la gravità oggettiva della condotta (guida notturna in stato di palese alterazione) giustifica sia l'esclusione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.), sia la conferma della pena inflitta, ritenendo incensurabile la valutazione discrezionale dei giudici di merito.
Continua »
Guida stato di ebbrezza: no attenuanti se grave
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza con l'aggravante di aver causato un sinistro stradale. La Suprema Corte ha confermato la decisione dei giudici di merito, i quali avevano negato sia l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131 bis c.p.) sia la concessione delle attenuanti generiche, a causa dell'elevato grado di alterazione alcolica e del concreto pericolo creato per la circolazione stradale.
Continua »
Guida in stato di ebbrezza: rito abbreviato e nullità
Un automobilista, condannato per guida in stato di ebbrezza, ha presentato ricorso in Cassazione lamentando che il prelievo ematico fosse inutilizzabile per il mancato avviso della facoltà di farsi assistere da un difensore. La Corte Suprema ha dichiarato il ricorso inammissibile, stabilendo un principio chiave: la scelta del rito abbreviato sana questa tipologia di nullità procedurale. L'imputato, optando per un giudizio basato sugli atti, accetta implicitamente la validità delle prove raccolte, perdendo la possibilità di contestarle successivamente.
Continua »
Ricorso inammissibile per guida in stato di ebbrezza
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile presentato da un imputato condannato per guida in stato di ebbrezza. I motivi sono stati giudicati generici, vaghi e meramente ripetitivi di questioni già decise, portando alla condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Guida in stato di ebbrezza: quando il ricorso è nullo
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza, aggravata dall'aver causato un incidente. La sentenza conferma che, in presenza di un tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l, la revoca della patente è automatica e che il prelievo ematico richiesto dalla polizia giudiziaria in ospedale è valido anche senza il consenso esplicito dell'interessato, non essendo equiparabile a una perquisizione.
Continua »
Guida in stato di ebbrezza: onere della prova etilometro
Un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza ha impugnato la sentenza, sostenendo l'invalidità dell'alcoltest per mancata prova della revisione periodica. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo un principio fondamentale: l'esito positivo dell'etilometro costituisce piena prova e spetta alla difesa dimostrare, con allegazioni specifiche, eventuali vizi o malfunzionamenti dello strumento. La Corte ha inoltre respinto le altre censure relative a vizi procedurali e alla mancata concessione di benefici.
Continua »
Guida in stato di ebbrezza: prova e aggravanti
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza con l'aggravante di aver causato un sinistro. La Suprema Corte ha ribadito che l'esito positivo dell'alcoltest costituisce prova piena dello stato di alterazione, e spetta all'imputato dimostrare eventuali vizi dello strumento. È stato inoltre confermato che un motivo di ricorso relativo al calcolo della pena non può essere sollevato per la prima volta in Cassazione se non dedotto in appello.
Continua »
Guida in stato di ebbrezza: quando il ricorso è generico
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza con un tasso alcolemico molto elevato. I motivi, incentrati su presunte irregolarità nella custodia del campione di sangue e sul diniego delle attenuanti generiche, sono stati giudicati generici e ripetitivi, privi di elementi concreti per contestare la genuinità della prova o la decisione dei giudici di merito.
Continua »
Guida in stato di ebbrezza: quando il ricorso è nullo
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza con tasso alcolemico elevato. La Corte ha stabilito che la contestazione generica sul funzionamento dell'etilometro non è sufficiente e che la gravità del fatto, desunta dall'alto tasso alcolemico, esclude l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto.
Continua »
Guida in stato di ebbrezza: prova e onere della difesa
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza. Nonostante l'assenza di testimoni diretti che lo avessero visto guidare, la Corte ha ritenuto sufficienti gli indizi raccolti: essere stato trovato vicino al veicolo incidentato, esserne comproprietario e avere un tasso alcolemico superiore ai limiti, in assenza di una spiegazione alternativa credibile.
Continua »
Guida in stato di ebbrezza: ricorso inammissibile
Un automobilista, condannato per guida in stato di ebbrezza aggravata, ha presentato ricorso in Cassazione. La Corte Suprema ha dichiarato il ricorso inammissibile, stabilendo che le doglianze non erano vizi di legge, ma tentativi di ridiscutere la valutazione dei fatti e delle prove, compito esclusivo dei giudici di merito. L'imputato è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Guida in stato di ebbrezza: prova e curva di Widmark
Un automobilista, condannato per guida in stato di ebbrezza a seguito di un incidente stradale, ha presentato ricorso in Cassazione sostenendo l'inattendibilità dei test alcolemici eseguiti a distanza di ore dal fatto e invocando la teoria della "curva di Widmark". La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che la prova della guida in stato di ebbrezza non si basa solo sul test, ma su un complesso di elementi indiziari convergenti, come la dinamica del sinistro e il comportamento del conducente. La mera allegazione di teorie scientifiche non è sufficiente a scalfire un quadro probatorio solido.
Continua »
Guida in stato di ebbrezza: quando si sana la nullità
Una conducente, condannata per guida in stato di ebbrezza a seguito di un incidente, ha presentato ricorso in Cassazione lamentando la nullità del prelievo ematico, eseguito senza il preventivo avviso della facoltà di farsi assistere da un difensore. La Corte Suprema ha dichiarato il ricorso inammissibile, stabilendo che la scelta del rito abbreviato sana tale vizio procedurale. È stata inoltre confermata l'aggravante per aver causato l'incidente, ritenendo provato il nesso causale tra lo stato di alterazione e il sinistro.
Continua »
Guida in stato di ebbrezza: sospensione patente doppia
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 35535/2024, ha stabilito che in caso di guida in stato di ebbrezza con un veicolo di proprietà di terzi, la sanzione della sospensione della patente deve essere obbligatoriamente raddoppiata. La Corte ha annullato la decisione di un tribunale che aveva omesso tale raddoppio, rideterminando direttamente la sanzione da uno a due anni, trattandosi di una mera operazione aritmetica.
Continua »
Guida in stato di ebbrezza: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza a seguito di un incidente. La difesa, basata sulla tesi di aver assunto alcolici solo dopo il sinistro, è stata giudicata illogica e non credibile. È stata inoltre respinta la richiesta di applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, a causa dell'elevato tasso alcolemico e della pericolosità della condotta.
Continua »