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Guida In Ebbrezza

6 provvedimenti applicano questo termine

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Guida in ebbrezza: calcolo pena e aggravanti
La Corte di Cassazione interviene sul reato di guida in ebbrezza, annullando una sentenza di condanna per un errore nel calcolo della pena. Il caso riguardava un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza, con le aggravanti di aver provocato un incidente e di aver commesso il fatto in orario notturno. La Suprema Corte ha stabilito che l'aumento per l'aggravante notturna era stato calcolato erroneamente, superando il limite massimo di un terzo previsto dalla legge. La sentenza è stata quindi annullata limitatamente al trattamento sanzionatorio, che dovrà essere ricalcolato.
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Guida in ebbrezza: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in ebbrezza. Il ricorso è stato respinto perché si limitava a ripetere le argomentazioni già presentate in appello, senza criticare specificamente la sentenza impugnata. La Corte ha inoltre confermato che la prova dell'avviso al difensore può essere data tramite testimonianza dell'agente e ha escluso la particolare tenuità del fatto a causa della gravità dell'incidente stradale provocato.
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Guida in ebbrezza: quando l’avviso al difensore è valido
Un automobilista, condannato per guida in ebbrezza aggravata da un incidente, ha presentato ricorso in Cassazione, lamentando vizi procedurali. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, stabilendo che la semplice menzione nel verbale della polizia giudiziaria dell'avvenuto avviso alla persona indagata della facoltà di farsi assistere da un difensore è prova sufficiente dell'adempimento. Il ricorso, ritenuto una mera riproposizione di motivi già respinti, è stato rigettato con condanna alle spese e a una sanzione pecuniaria.
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Guida in ebbrezza: pena errata e avviso al difensore
Un automobilista condannato per guida in ebbrezza notturna ha presentato ricorso in Cassazione, contestando la validità dell'avviso di farsi assistere da un difensore e l'errato calcolo della pena. La Suprema Corte ha ritenuto valido l'avviso attestato da una semplice spunta sul verbale, ma ha accolto il ricorso sulla pena. I giudici hanno corretto un errore nel bilanciamento tra attenuanti e aggravanti, riducendo la pena detentiva da tre a due mesi di arresto.
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Guida in ebbrezza: ricorso inammissibile per Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in ebbrezza. Vengono respinte le censure relative a vizi procedurali, alla mancata applicazione della 'particolare tenuità del fatto' e al diniego delle attenuanti generiche, sottolineando come l'elevato tasso alcolemico e l'abuso di stupefacenti siano elementi decisivi per confermare la gravità della condotta.
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Guida in ebbrezza: quando il ricorso diventa appello
Un automobilista, condannato per guida in ebbrezza a una pena detentiva sostituita con lavori di pubblica utilità, ha presentato ricorso diretto in Cassazione lamentando vizi di motivazione e problemi tecnici con l'etilometro. La Suprema Corte ha convertito il ricorso in un appello, rinviando il caso alla Corte d'Appello. La decisione si fonda sul principio che, quando un ricorso per saltum include censure sulla motivazione e la pena originale incide sulla libertà personale (anche se sostituita), il reo ha diritto a un riesame completo del merito in secondo grado.
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