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Grossolanità

6 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Nel contesto della contraffazione, si riferisce a una falsificazione così palese e malfatta da non poter ingannare un consumatore medio, escludendo potenzialmente la sussistenza del reato.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Falso grossolano: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per truffa e possesso di documenti falsi. Il ricorrente invocava la tesi del falso grossolano, sostenendo che la contraffazione fosse evidente. Tuttavia, la Suprema Corte ha rilevato che il ricorso era aspecifico, poiché non contestava le motivazioni della Corte d'Appello che avevano già escluso l'evidenza del falso dopo un esame diretto del documento. La decisione conferma che l'impugnazione deve sempre confrontarsi criticamente con le ragioni del provvedimento avversato.
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Ricettazione e falso: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per i reati di ricettazione di un assegno circolare, utilizzo di documenti falsi e tentata truffa. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile poiché i motivi presentati erano una generica ripetizione di quanto già discusso in appello. La Corte ha stabilito che la falsità dei documenti non era grossolana, in quanto il personale bancario non aveva rilevato immediatamente l'alterazione, confermando così la rilevanza penale della condotta.
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Inammissibilità ricorso: i limiti della Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato l'**inammissibilità ricorso** presentato da un imputato condannato per reati legati alla contraffazione di merce. Il ricorrente aveva basato la sua difesa sulla presunta non riferibilità dei beni alla sua persona e sulla grossolanità del falso. Tuttavia, la Suprema Corte ha rilevato che i motivi di impugnazione erano generici e miravano esclusivamente a ottenere una nuova valutazione dei fatti, operazione preclusa in sede di legittimità. Di conseguenza, è stata confermata la condanna e inflitta una sanzione pecuniaria di tremila euro in favore della Cassa delle Ammende.
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Reato impossibile e falso grossolano: la guida
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da due imputati che invocavano l'esimente del reato impossibile in relazione a un'ipotesi di falso. La difesa sosteneva che la falsificazione fosse talmente grossolana da non poter trarre in inganno nessuno. Tuttavia, i giudici di legittimità hanno rilevato che il ricorso mancava del requisito fondamentale della specificità, limitandosi a riproporre le medesime argomentazioni già respinte in appello senza contestare analiticamente le motivazioni della sentenza impugnata.
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Ricettazione merce contraffatta: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per ricettazione merce contraffatta. La Corte ha stabilito che la valutazione sulla 'grossolanità' della contraffazione è una questione di merito non sindacabile in sede di legittimità e ha confermato che la consapevolezza della provenienza illecita dei beni è sufficiente per integrare il reato.
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Prescrizione reato contraffazione: Cassazione annulla
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per il commercio di prodotti contraffatti, dichiarando la prescrizione del reato. Decisivo è stato il fatto che i motivi di ricorso, basati sulla grossolanità della merce, non fossero manifestamente infondati, permettendo così l'applicazione della causa estintiva del reato.
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