LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Graduatorie Di Istituto

7 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Elenchi stilati da ogni scuola per assegnare le supplenze (incarichi a tempo determinato). Sono divise in fasce: la prima per i docenti di ruolo, la seconda per gli abilitati e la terza per i non abilitati in possesso del solo titolo di studio.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

24 CFU e abilitazione insegnamento: la Cassazione nega l’equivalenza
La Corte di Cassazione ha stabilito un principio fondamentale in materia di reclutamento docenti. Il possesso di una laurea insieme ai 24 CFU non equivale all'abilitazione all'insegnamento. Di conseguenza, una docente che possedeva questi titoli non aveva diritto all'inserimento nella seconda fascia delle graduatorie di istituto, riservata ai soli docenti abilitati. La Corte ha chiarito che i 24 CFU sono un mero requisito per accedere al concorso pubblico, il cui superamento conferisce l'abilitazione. La sentenza sottolinea la netta distinzione tra titolo di accesso al concorso e titolo abilitante. Pertanto, la richiesta della docente è stata respinta, dando ragione al Ministero dell'Istruzione.
Continua »
Graduatorie ATA e punteggio errato: la giurisdizione è civile
Una lavoratrice del personale ATA si è vista decurtare il punteggio relativo a anni di servizio nelle graduatorie di istituto. Ne è nato un conflitto su quale giudice dovesse decidere: quello Ordinario o quello Amministrativo (TAR). La Corte di Cassazione ha risolto la questione sulla giurisdizione delle graduatorie ATA, stabilendo che la competenza spetta al Giudice Ordinario. La formazione di tali elenchi, infatti, non è una procedura concorsuale basata su valutazioni discrezionali, ma un'attività vincolata di calcolo del punteggio. Il lavoratore fa quindi valere un proprio diritto soggettivo al corretto posizionamento, che deve essere tutelato in sede civile.
Continua »
Graduatorie Scolastiche: Esclusione? Decide il Giudice Civile
Un'aspirante supplente del personale ATA viene esclusa dalla graduatoria di terza fascia. La questione arriva alla Corte di Cassazione per decidere a chi spetti la competenza: al Giudice Amministrativo (TAR) o al Giudice Ordinario (Tribunale del Lavoro)? La Corte stabilisce che la controversia sulla giurisdizione delle graduatorie scolastiche di istituto va risolta a favore del Giudice Ordinario. La formazione di tali elenchi non è una procedura concorsuale con valutazioni discrezionali, ma un'attività vincolata di gestione basata su punteggi tabellari. L'aspirante vanta quindi un diritto soggettivo al corretto inserimento, la cui tutela spetta al giudice civile.
Continua »
Giurisdizione graduatorie ATA: è del giudice ordinario
Un membro del personale ATA, escluso dalle graduatorie di istituto con conseguente risoluzione del contratto, ha avviato un contenzioso sulla competenza giurisdizionale. Le Sezioni Unite della Cassazione hanno risolto il conflitto, affermando che la giurisdizione sulle graduatorie ATA, per quanto riguarda la gestione della posizione individuale (punteggi, esclusioni), spetta al giudice ordinario del lavoro. La Corte ha chiarito che tali atti non sono espressione di potere amministrativo discrezionale, ma atti di gestione di un rapporto di lavoro privatizzato, configurando diritti soggettivi tutelabili davanti al giudice ordinario.
Continua »
24 CFU e laurea: non bastano per le graduatorie docenti
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 26914/2024, ha stabilito che il possesso congiunto di 24 CFU e laurea non equivale all'abilitazione all'insegnamento. Di conseguenza, tali titoli non sono sufficienti per l'inserimento nella prima fascia delle graduatorie provinciali o nella seconda fascia delle graduatorie di istituto. La Corte ha chiarito che questi requisiti consentono solo la partecipazione ai concorsi, ma non conferiscono la qualifica di docente abilitato, ribadendo la netta distinzione tra titolo di studio e titolo abilitante.
Continua »
Riconoscimento scuola paritaria: validità del titolo
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un lavoratore del settore scolastico, escluso dalle graduatorie per l'invalidità del suo diploma. Sebbene l'istituto che ha rilasciato il titolo avesse ottenuto un riconoscimento scuola paritaria retroattivo, la Corte ha stabilito che tale riconoscimento non può sanare la violazione delle norme sull'ordinamento didattico. Nello specifico, l'istituto non poteva validamente attivare un corso triennale in un anno in cui la normativa prevedeva la sua soppressione, rendendo il titolo privo di valore legale.
Continua »
Diploma conservatorio: accesso insegnamento e ricorso
Un docente con diploma conservatorio ha fatto ricorso per il mancato inserimento nelle graduatorie di istituto. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando la decisione della Corte d'Appello. La sentenza impugnata si basava su una duplice motivazione: da un lato, il solo diploma non era titolo sufficiente, essendo richiesto anche un diploma di scuola secondaria; dall'altro, la richiesta di risarcimento era infondata poiché un altro candidato con punteggio superiore avrebbe comunque ottenuto l'incarico. L'inadeguata contestazione di questa seconda motivazione ha reso l'intero ricorso inammissibile.
Continua »