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Giurisdizione Ordinaria

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51 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Clausola compromissoria: se è facoltativa il lodo è nullo
Un'azienda appaltatrice e un Comune stipulano un contratto di appalto contenente una clausola che prevede la possibilità di deferire le controversie ad arbitri. Successivamente, sorge una lite e l'azienda avvia un arbitrato. Il Comune impugna la decisione degli arbitri, sostenendo che la clausola non fosse obbligatoria ma solo facoltativa. La Corte d'Appello dichiara nullo il lodo arbitrale. La Corte di Cassazione conferma questa decisione, stabilendo che il mero riferimento a una norma che prevede l'arbitrato come semplice facoltà non configura una valida clausola compromissoria. Per escludere la giurisdizione del giudice ordinario serve infatti una volontà chiara, univoca e scritta delle parti. Il ricorso dell'azienda viene rigettato.
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Subconcessione di spazi aeroportuali: decide il giudice civile
Il Gestore Aeroportuale ha revocato l'assegnazione di un negozio di prodotti tipici a una società, poi fallita, e ha riassegnato lo spazio a un nuovo operatore. La curatela fallimentare ha impugnato la revoca davanti al TAR. Il nuovo operatore ha chiesto alla Cassazione di chiarire quale giudice fosse competente. Le Sezioni Unite hanno stabilito che la controversia sulla subconcessione di spazi aeroportuali per attività commerciali ("non-aviation") spetta al giudice ordinario. Trattandosi di un rapporto puramente commerciale e privatistico, non si applicano le regole dei contratti pubblici né i poteri autoritativi della pubblica amministrazione. Di conseguenza, la causa deve essere decisa dal tribunale civile ordinario.
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Concessione cimiteriale perpetua: stop alle tariffe del Comune
La titolare di una concessione cimiteriale perpetua, ottenuta nel 1974 dietro pagamento di una tariffa una tantum (in un'unica soluzione), si è opposta alla richiesta del Comune di pagare una somma aggiuntiva per l'adeguamento del canone. Il Comune sosteneva di poter rideterminare unilateralmente la tariffa in virtù dei suoi poteri pubblici di gestione del demanio. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del Comune, stabilendo che l'amministrazione non può modificare unilateralmente le condizioni economiche di una concessione cimiteriale perpetua stipulata prima del 1975 in assenza di una specifica norma di legge. Il rapporto patrimoniale resta regolato dall'accordo originario.
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Giurisdizione Ordinaria: Danni da opere pubbliche
Un comune realizza dei lavori che causano danni strutturali e immissioni rumorose a un'abitazione privata. I proprietari agiscono in giudizio per ottenere il risarcimento e un'ordinanza che fermi i disturbi. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha rigettato il ricorso del comune, confermando la giurisdizione ordinaria. La Corte ha stabilito che quando la causa non contesta le scelte della Pubblica Amministrazione, ma lamenta i danni derivanti dalla cattiva esecuzione materiale dell'opera, la competenza spetta al giudice civile, in quanto si verte in tema di lesione di diritti soggettivi.
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Giurisdizione Ordinaria: concessioni e inadempimento
La Corte di Cassazione, a Sezioni Unite, ha stabilito che la controversia tra una società concessionaria di autostrade e il Ministero, relativa alla mancata approvazione di progetti e al conseguente diniego di rimborso dei costi, rientra nella giurisdizione ordinaria. Secondo la Corte, il rifiuto del Ministero non costituisce esercizio di un potere autoritativo, ma un inadempimento contrattuale da valutare secondo le regole del diritto privato, poiché attiene alla fase esecutiva del rapporto di concessione.
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Giurisdizione ordinaria per revoca contratto P.A.
Le Sezioni Unite della Cassazione hanno stabilito che spetta alla giurisdizione ordinaria decidere sulle controversie relative alla risoluzione di un contratto stipulato da un ente pubblico, quando questo agisce in base a una clausola risolutiva espressa. Il caso riguardava un consorzio pubblico che aveva revocato la cessione di un terreno industriale per inadempimento degli obblighi contrattuali da parte dell'acquirente. La Corte ha chiarito che, una volta concluso il contratto, l'ente pubblico agisce in un rapporto paritetico e non esercita un potere autoritativo, rendendo competente il giudice civile.
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Giurisdizione ordinaria e acqua non potabile: il caso
Un utente ha citato in giudizio una società idrica per aver ricevuto acqua non potabile, ottenendo un risarcimento. La società ha a sua volta chiamato in causa l'ente regionale per essere manlevata. La Corte di Cassazione ha stabilito che la giurisdizione ordinaria è competente sia per la domanda di risarcimento dell'utente, in quanto riguarda un inadempimento contrattuale, sia per la conseguente domanda di manleva del gestore verso l'ente, poiché accessoria alla principale.
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Giurisdizione ordinaria e transazioni con la P.A.
La Corte di Cassazione, a Sezioni Unite, ha risolto un conflitto di giurisdizione tra giudice ordinario e amministrativo. Il caso riguardava una controversia economica nata da una convenzione per un parco eolico e un successivo accordo transattivo tra un Comune e una società energetica. La Corte ha stabilito la giurisdizione ordinaria, poiché la lite verteva su diritti soggettivi di natura patrimoniale, sorti 'a valle' dell'esercizio del potere pubblico, e ha dichiarato nulla la clausola di arbitrato irrituale prevista nella transazione.
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Giurisdizione ordinaria su beni pubblici disponibili
Un cittadino ha contestato un ordine di rimozione emesso da un Comune riguardo a terreni da lui posseduti. La Corte di Cassazione ha stabilito la giurisdizione ordinaria, chiarendo che quando la Pubblica Amministrazione agisce in relazione a beni del suo patrimonio disponibile, si comporta come un privato e le controversie spettano al giudice ordinario, indipendentemente dalla forma dell'atto emesso.
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Rilascio passaporto e pena sospesa: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato il divieto di rilascio passaporto per un individuo con una condanna a pena detentiva, anche se l'esecuzione della stessa è stata sospesa. La Corte ha chiarito che la normativa non ammette discrezionalità e che eventuali doglianze sulla durata del divieto devono essere sollevate in sede amministrativa (TAR) e non davanti al giudice dell'esecuzione penale.
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Giurisdizione giudice ordinario: fase esecutiva
Una società fallita, concessionaria di impianti fotovoltaici per un Comune, contesta la risoluzione del contratto. La Cassazione chiarisce che per la fase esecutiva del rapporto, che riguarda diritti e obblighi paritetici, la giurisdizione è del giudice ordinario e non di quello amministrativo, non essendoci esercizio di potere pubblico.
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