La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 2206/2024, ha respinto il ricorso di un lavoratore licenziato che contestava il calcolo del requisito dimensionale effettuato dalla Corte d'Appello. Il caso verteva sulla soglia numerica di dipendenti necessaria per l'applicazione della tutela reale. La Suprema Corte ha ribadito che la determinazione del numero di dipendenti è una questione di fatto, di esclusiva competenza del giudice di merito, e non può essere riesaminata in sede di legittimità. Eventuali errori di percezione delle prove, secondo la Corte, devono essere contestati con altri strumenti processuali e non con il ricorso per cassazione.
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