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Giudizio Di Pericolosità

11 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Valutazione compiuta dal giudice nel procedimento di prevenzione per accertare se un individuo, per la sua condotta e il suo stile di vita, rappresenti un pericolo per la sicurezza e l'ordine pubblico.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Giudizio di pericolosità sociale: salute contro condotta violenta
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un cittadino contro la sentenza d'appello. Il ricorrente contestava la funzionalità di un'arma e la valutazione sul giudizio di pericolosità sociale, ritenendo che si dovesse dare priorità alle sue condizioni di salute. I giudici di legittimità hanno chiarito che la valutazione delle prove spetta solo ai giudici di merito e non può essere ridiscussa in Cassazione. Inoltre, la pericolosità sociale è stata correttamente desunta dalla condotta spregiudicata e da un precedente reato violento, elementi che prevalgono sullo stato di salute. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di tremila euro alla Cassa delle ammende.
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Sorveglianza Speciale: Legittima Anche per Furti di Cibo
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità della sorveglianza speciale per pericolosità nei confronti di un individuo che viveva abitualmente con i proventi di reati. L'uomo sosteneva che i suoi delitti, principalmente tentativi di furto, non producevano reddito. I giudici hanno invece stabilito che anche furti di beni di prima necessità (cibo, vestiti) e la ricettazione di uno smartphone, uniti alla totale assenza di un lavoro lecito, sono sufficienti a dimostrare che la persona si sostiene esclusivamente con attività criminali. La decisione sottolinea che non è necessaria la produzione di grandi ricchezze illecite per giustificare la misura, ma basta un quadro complessivo che indichi la criminalità come unica fonte di sostentamento.
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Revoca confisca: l’assoluzione non basta sempre
La Corte di Cassazione ha stabilito che la revoca confisca di prevenzione non consegue automaticamente a una sentenza di assoluzione. Il ricorso di un soggetto, i cui beni erano stati confiscati sulla base di un giudizio di pericolosità sociale, è stato respinto. La Corte ha chiarito che l'assoluzione è rilevante solo se annulla completamente i presupposti della misura, cosa non avvenuta nel caso di specie, data la presenza di altre condanne definitive e di una notevole sproporzione patrimoniale.
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Foglio di via obbligatorio: limiti del giudice
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un individuo condannato per la violazione del foglio di via obbligatorio. La Corte ha ribadito che il sindacato del giudice penale su tale provvedimento amministrativo è limitato alla verifica della legalità formale e della plausibilità della motivazione, senza poter entrare nel merito della valutazione di pericolosità sociale effettuata dal Questore.
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Valutazione pericolosità: no a misure alternative
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un condannato contro il diniego di una misura alternativa. La Corte ha stabilito che, ai fini della valutazione della pericolosità sociale, è legittimo considerare anche le condanne non definitive e i procedimenti pendenti. Inoltre, ha ritenuto non illogica la decisione di considerare inidoneo il domicilio proposto presso l'abitazione della compagna, vittima in passato di comportamenti violenti da parte dello stesso ricorrente, nonostante la sua disponibilità ad accoglierlo.
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Revocazione confisca: quando l’assoluzione non basta
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso per la revocazione di una confisca di prevenzione. La richiesta si basava su una sentenza di assoluzione dal reato associativo, ma la Corte ha stabilito che, essendo tale assoluzione già stata valutata nel corso del procedimento di prevenzione (sebbene non ancora definitiva all'epoca), non costituisce un fatto nuovo idoneo a giustificare il rimedio straordinario della revocazione confisca.
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Pericolosità sociale: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un individuo contro l'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza che ne confermava la pericolosità sociale. Il ricorso è stato respinto perché si limitava a riproporre questioni di merito già valutate, senza contestare le motivazioni della decisione impugnata. La Corte ha ribadito che, in assenza di prove di una rottura con gli ambienti della criminalità organizzata, la valutazione sulla probabilità di commettere nuovi reati rimane valida.
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Foglio di via: quando è legittimo? La Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di un individuo per violazione del foglio di via obbligatorio. La sentenza chiarisce i limiti del potere del giudice penale nel valutare la legittimità di tale provvedimento amministrativo, affermando che il controllo non può estendersi al merito della valutazione di pericolosità sociale effettuata dal Questore, ma solo alla sua legittimità formale e alla congruità della motivazione, che può basarsi anche su elementi diversi dalle sole condanne penali definitive.
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Foglio di via: limiti del giudice penale sull’atto
La Corte di Cassazione conferma la condanna per violazione del foglio di via obbligatorio, chiarendo i limiti del potere del giudice penale. Il giudice non può rivalutare nel merito la pericolosità sociale del soggetto, ma solo verificare la legittimità formale del provvedimento del Questore. La sentenza ribadisce che il sindacato giudiziario non può estendersi alla scelta discrezionale della Pubblica Amministrazione se l'atto è sufficientemente motivato, anche sulla base di elementi diversi da condanne penali definitive.
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Ricorso Cassazione Misure Prevenzione: limiti
Un soggetto ha presentato ricorso contro l'applicazione di una misura di prevenzione, contestando la valutazione di pericolosità sociale. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo un principio fondamentale: il ricorso per Cassazione in materia di misure di prevenzione è consentito solo per violazione di legge e non per riesaminare nel merito la decisione del giudice, a meno che la motivazione non sia del tutto assente o puramente apparente.
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Revocazione confisca: Assoluzione non basta, ecco perché
Un soggetto, destinatario di una confisca di beni definitiva basata su un giudizio di pericolosità sociale, ha chiesto la revoca della misura a seguito di una successiva assoluzione in un procedimento penale. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo il principio di autonomia tra il giudizio di prevenzione e quello penale. Per ottenere la revocazione confisca, l'assoluzione deve demolire l'intero quadro probatorio alla base della pericolosità, non solo uno dei suoi elementi.
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