L'Agenzia delle Entrate ha notificato un avviso di accertamento a un'azienda produttrice di bevande, incrementando la rendita catastale dell'immobile industriale. L'Ufficio intendeva includere nel calcolo della rendita i serbatoi e i silos utilizzati nello stabilimento, qualificandoli come costruzioni stabili destinate al semplice stoccaggio. L'azienda ha contestato l'atto, sostenendo che tali impianti costituiscono elementi integranti del ciclo produttivo di miscelazione e invecchiamento dei liquori. La Commissione Tributaria Regionale ha dato ragione alla società contribuente, escludendo tali beni dalla stima. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione e respinto il ricorso dell'amministrazione finanziaria. I giudici hanno chiarito che la corretta valutazione catastale serbatoi esclude i manufatti inseriti direttamente nella linea di trasformazione industriale, trattandosi di macchinari funzionali al processo produttivo e non di strutture edili autonome.
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