La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da un cittadino condannato per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Durante una perquisizione domiciliare, le forze dell'ordine hanno rinvenuto diverse tipologie di droga, bilancini di precisione, materiale per il confezionamento e una somma di denaro nascosta in un pacchetto di sigarette insieme a trentacinque dosi di hashish. L'imputato ha contestato la ricostruzione dei fatti e la confisca del denaro per spaccio. I giudici di legittimità hanno stabilito che la valutazione delle prove spetta esclusivamente ai giudici di merito. Inoltre, la stretta contiguità fisica tra il denaro contante e la sostanza stupefacente ne dimostra in modo logico la provenienza illecita. Di conseguenza, la Cassazione ha confermato la condanna e la confisca dei contanti.
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