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Giudice Istruttore

7 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Magistrato che, in un processo civile, dirige la fase di preparazione della causa (istruzione), raccogliendo le prove e preparando il caso per la decisione finale.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Domanda tardiva di credito: decide il singolo, non il collegio
Una Società Agricola ha richiesto il risarcimento dei danni per infiltrazioni saline sui propri terreni, presentando una domanda tardiva di credito nell'ambito della liquidazione coatta amministrativa di un Consorzio. Il Tribunale ha rigettato la richiesta direttamente in composizione collegiale, condannando la società alle spese. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della Società Agricola, stabilendo che la domanda tardiva di credito deve essere decisa in prima battuta dal giudice istruttore in sede monocratica (giudice singolo) e non dal tribunale in composizione collegiale. Questo errore procedurale ha privato la ricorrente di un grado di giudizio e ha comportato un'ingiusta condanna alle spese. La Suprema Corte ha quindi cassato la decisione, rinviando la causa al Tribunale affinché si esprima in composizione monocratica.
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Regolamento di competenza: stop ai colossi esteri
Un'azienda italiana ha citato in giudizio due società straniere per abuso di dipendenza economica e concorrenza sleale, lamentando l'interruzione della fornitura di un software esclusivo. Le società straniere hanno eccepito l'incompetenza del tribunale adito in favore di un altro tribunale specializzato. Il giudice istruttore, con ordinanza, ha rigettato provvisoriamente l'eccezione e ha proseguito la causa. Le società straniere hanno proposto un regolamento di competenza dinanzi alla Corte di Cassazione. La Suprema Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso. I giudici hanno chiarito che il provvedimento del giudice singolo, in una causa che spetta al collegio, ha natura puramente interlocutoria e non decisoria. Di conseguenza, contro di esso non è ammesso il regolamento di competenza, dovendo la questione essere decisa dal tribunale in composizione collegiale alla fine del giudizio.
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Errore del Giudice e Regolamento di Competenza
Una società fallita e il suo ex amministratore citano in giudizio lo Stato e gli organi fallimentari per presunti danni causati dal giudice delegato. Il tribunale adito trattiene la causa contro lo Stato ma declina la competenza sulle altre domande, separando i giudizi. I ricorrenti propongono un regolamento di competenza in Cassazione, lamentando un vizio procedurale: le conclusioni sarebbero state precisate davanti al giudice istruttore anziché al collegio giudicante. La Suprema Corte dichiara inammissibile il ricorso. I giudici chiariscono che l'eventuale violazione delle norme sulla composizione collegiale o monocratica del tribunale non incide sulla competenza, ma determina una nullità processuale. Tale vizio deve essere fatto valere esclusivamente con gli ordinari mezzi di impugnazione, ovvero tramite l'appello, rendendo del tutto inidoneo lo strumento processuale prescelto dai ricorrenti.
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Errore revocatorio: giudice e composizione del collegio
La Cassazione analizza un caso di errore revocatorio per omesso esame di un motivo di ricorso. Il motivo riguardava la composizione del collegio d'appello, che includeva un giudice precedentemente istruttore in primo grado. La Corte revoca la precedente sentenza ma rigetta il motivo nel merito, chiarendo che l'incompatibilità sorge solo se il giudice ha partecipato alla decisione di merito, non alla sola fase istruttoria. Il secondo motivo è dichiarato inammissibile.
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Domanda tardiva LCA: la Cassazione chiarisce la procedura
Una società agricola ha presentato una domanda tardiva di risarcimento danni nell'ambito di una Liquidazione Coatta Amministrativa (LCA). Il Tribunale ha respinto la domanda decidendo direttamente in composizione collegiale. La Corte di Cassazione ha annullato tale decisione, chiarendo che la domanda tardiva LCA deve seguire un iter giudiziale specifico, con una prima decisione da parte di un giudice istruttore monocratico, e non di un collegio. L'errore ha privato la società di un grado di giudizio, pertanto il caso è stato rinviato al Tribunale per un nuovo esame secondo la procedura corretta.
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Compenso CTU: chi decide e i limiti dell’opposizione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha respinto il ricorso di due parti contro la liquidazione del compenso CTU in una causa civile. La Corte ha stabilito che la competenza a liquidare il compenso spetta al giudice istruttore che ha nominato il consulente, anche se la causa è di competenza collegiale. Inoltre, ha chiarito che l'opposizione al decreto di liquidazione non può vertere sulla validità o sull'utilità della consulenza, questioni riservate alla decisione di merito, ma solo sull'ammontare del compenso stesso.
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Trattazione collegiale: errore e nullità della causa
Un avvocato ha impugnato la liquidazione del proprio compenso professionale. La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza non per l'importo, ma per un vizio di procedura: il processo, gestito interamente da un giudice monocratico, è stato deciso da un collegio in modo inaspettato. Questa tardiva e imprevista trattazione collegiale ha leso il diritto di difesa, rendendo nulla la decisione. Il caso è stato rinviato al Tribunale per un nuovo esame.
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