Il Condannato ha chiesto l'applicazione della disciplina del reato continuato per diverse condanne accumulate tra il 2003 e il 2022. La difesa ha sostenuto che i delitti, riguardanti principalmente furto e riciclaggio di veicoli, derivassero da un unico programma criminoso prefissato. Il Giudice dell'esecuzione e la Corte di Cassazione hanno respinto la richiesta. La Suprema Corte ha chiarito che l'ampio lasso temporale di vent'anni impedisce di ravvisare un piano unitario iniziale. La presenza di reati differenti, quali truffa, falso e resistenza a pubblico ufficiale, dimostra uno stile di vita orientato al crimine occasionale e non un reato continuato. Di conseguenza, il ricorso è stato rigettato con condanna del Ricorrente al pagamento delle spese processuali.
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