Un soggetto, condannato con tre diverse sentenze per reati omogenei, ha richiesto l'applicazione della continuazione tra reati per unificare le pene. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la decisione del giudice di merito. La motivazione si fonda sul lungo lasso temporale (oltre due anni e mezzo) intercorso tra una serie di condotte e le altre, ritenuto un elemento sufficiente a escludere l'esistenza di un unico disegno criminoso, nonostante la somiglianza dei reati commessi.
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