I garanti di una società si sono opposti a un decreto ingiuntivo richiesto da una banca, sostenendo la nullità della loro fideiussione omnibus. Secondo i garanti, la clausola che estendeva i termini di decadenza della banca violava le norme sulla concorrenza, richiamando un vecchio provvedimento della Banca d'Italia del 2005. La Corte d'Appello ha rigettato l'opposizione e la Corte di Cassazione ha confermato questa decisione, dichiarando il ricorso inammissibile. I giudici hanno chiarito che il provvedimento del 2005 non prova automaticamente l'illecito per contratti firmati molti anni dopo (nel 2014). Inoltre, i garanti non possono sollevare per la prima volta in Cassazione la natura abusiva delle clausole, poiché hanno avuto la possibilità di difendersi pienamente nei precedenti gradi di giudizio. I garanti hanno perso la causa e devono pagare le spese legali.
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