La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 6527/2025, pone fine a una controversia decennale su un vincolo di destinazione a parcheggio. La Corte ha rigettato il ricorso di alcuni condomini, confermando che l'area di proprietà di un singolo non era soggetta a vincolo. La decisione chiarisce i limiti del giudizio di rinvio, definendolo un "processo chiuso" in cui non si possono sollevare questioni nuove, coperte da giudicato implicito, come la nullità dell'atto di acquisto. Viene inoltre ribadito che le spese legali dell'intero giudizio seguono l'esito finale della causa.
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